Novità in casa ConfaVerona, la sigla nata nel 2022 che riunisce i contoterzisti scaligeri. Durante l’Assemblea annuale, svoltasi presso la sede di Sona del concessionario Dalla Vecchia, oltre al bilancio associativo degli ultimi anni, è stato infatti rinnovato anche il Consiglio di Amministrazione della sigla, aderente a UNCAI.

Nello specifico l’appuntamento, presieduto da Valeria Moratello e coordinato dal direttore Gianluca Accordini, ha tracciato il bilancio di un annata agricola complessa, provvedendo al rinnovo del Consiglio di Amministrazione: i componenti salgono da 6 a 8 per rispondere con maggiore capillarità alle esigenze di una categoria sempre più centrale per l’economia del territorio.

“Oggi siamo noi i garanti della modernizzazione dell’agricoltura italiana”, ha esordito nel suo intervento la presidente Valeria Moratello. “Acquistiamo mezzi sempre più performanti e sicuri, sollevando le aziende agricole da investimenti spesso insostenibili. Se l’agricoltura oggi può dirsi professionale, lo deve ai contoterzisti che hanno colmato il vuoto lasciato dall’esodo dalle campagne, offrendo competenze tecnologiche d’avanguardia”. La presidente ha poi lanciato un monito sul fronte istituzionale: “L’Albo in Veneto è ancora una ‘scatola vuota’. Senza un riconoscimento professionale certo siamo penalizzati dal sistema del credito, nonostante l’altissima qualificazione dei nostri dipendenti e i continui investimenti in tecnologia. È tempo che questa professionalità venga sancita per legge”.

A dare forza alle istanze territoriali è intervenuto il Presidente nazionale di UNCAI, Aproniano Tassinari: “Chi offre servizi all’agricoltura deve essere identificato in modo inequivocabile. Vogliamo un Albo che ci qualifichi come categoria a sé, depositaria di un know-how che riduce i costi e innalza la qualità delle produzioni. L’agromeccanico non può e non deve essere confuso con altre figure”. Tassinari ha poi ringraziato gli associati veronesi per la compattezza dimostrata: “La nostra battaglia prosegue. L’Albo non deve essere un mero elenco burocratico, ma uno strumento che certifichi il nostro ruolo strategico”.

L’Assemblea ha ospitato anche gli interventi tecnici di Lorenzo Iuliano e Domenico Papaleo (Ufficio Tecnico Federunacoma), focalizzati sulla revisione dei mezzi agricoli veloci. È stato sottolineato come gli agromeccanici gestiscano oggi quasi il 50% del valore del parco macchine nazionale, confermandosi i veri interpreti dell’Agricoltura 4.0: la tecnologia, hanno spiegato gli esperti, non è più una complicazione ma uno strumento fruibile e necessario.

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