Dai risultati preliminari del primo trimestre sembra proprio che Deutz, uno dei principali produttori mondiali di propulsori per agricoltura e non solo, abbia iniziato con successo il 2022. Risultati che fanno ben sperare per l’anno in corso – caratterizzato ancora dal rincaro dell’energia e della materie prime nonché dagli intoppi che continuano a interessare la supply chain globale – che arrivano in seguito a un periodo di grande fermento innovativo, complici gli annunci inerenti alle nuove motorizzazioni a idrogeno e alle soluzioni per gli e-fuel, combustibili sintetici prodotti da acqua e anidride carbonica impiegando energia da fonti rinnovabili, di estremo interesse per il settore agricolo.

Deutz, un primo trimestre solido

«L’inizio del 2022 è stato molto promettente per noi, nonostante lo scoppio della guerra in Ucraina e le continue difficoltà nella filiera. I nuovi ordini sono aumentati di circa il 10 per cento rispetto al primo trimestre del 2021. Questa crescita, unita a un rapporto book-to-bill di 1,14, ci consente di guardare con fiducia ai prossimi mesi nonostante tutte le incertezze geopolitiche. Nel frattempo, il nostro margine EBIT prima degli elementi eccezionali è migliorato di 3,3 punti percentuali al 3,5 percento, non da ultimo grazie ai risparmi sui costi che abbiamo ottenuto», ha affermato Sebastian C. Schulte, CEO di Deutz.

Per la precisione, nel primo trimestre del 2022 i nuovi ordini ricevuti da Deutz sono aumentati del 9,6 per cento su base annua a 509,6 milioni di euro, mentre le vendite di unità del Gruppo sono aumentate del 30,3 per cento a 50.015 unità. All’interno di questo totale, le vendite di unità di motori sono aumentate del 35,1 per cento a 43.561 unità. Bene anche la redditività, come si evince dall’EBIT prima degli elementi eccezionali che è aumentato notevolmente rispetto al periodo dell’anno precedente, passando da 0,8 milioni di euro a 15,8 milioni di euro. Il margine EBIT rettificato è migliorato di 3,3 punti percentuali al 3,5 per cento.

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