La macchina organizzativa di EIMA International 2026 inizia a macinare con decisione la strada che la separa dall’apertura dei cancelli di BolognaFiere, dal 10 al 14 novembre. Appuntamento che già ora, a quasi sette mesi dall’avvio della fiera, sta andando verso il tutto esaurito. E mentre procede il lavoro di assegnazione degli spazi alle aziende espositrici – che si avviano ad eguagliare e forse a superare il numero di 1.750 raggiunto nella scorsa edizione (2024) – prende forma il programma delle attività promozionali e culturali che si svolgeranno nel contesto della rassegna.

Confermati gli eventi chiave della manifestazione, vale a dire il Concorso/Mostra delle Novità Tecniche, il concorso Social Awards dedicato alla comunicazione in rete, le attività nelle aree dimostrative diEIMA Energy, EIMA Garden E-motion, Tractor of the Year, Contoterzista Driver Trophy, a cui si aggiunge un concorso inedito di particolare interesse. Gli organizzatori, poi, propongono anche uno specifico programma di formazione sul management fieristico che accompagna le aziende associate nella preparazione dell’evento.

Fra le novità della rassegna della meccanica agricola – presentata ad Agriumbria – un concorso in collaborazione con i designer dell’ADI che premia i migliori stand. “Si tratta della prima edizione dell’ADI Design Exhibit Award – EIMA International – ha spiegato il direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastella – un contest aperto a tutte le industrie partecipanti che valuta i migliori allestimenti espositivi”.

“Il concorso è promosso dall’Associazione Italiana Disegno Industriale ADI in collaborazione con FederUnacoma – ha aggiunto Rapastella – e vuole sottolineare la qualità della rassegna, che presenta un livello degli allestimenti molto elevato sotto il profilo estetico e funzionale, e che negli anni ha aumentato il proprio appeal nei confronti del pubblico (350 mila visitatori nel 2024), composto da operatori economici, agricoltori e tecnici provenienti da 150 Paesi”.

EIMA, di tutto e di più. Attenzione però alle crisi geopolitiche

Suddivisa in 14 settori merceologici e in sette Saloni tematici, la rassegna ha un carattere professionale e specialistico, e rappresenta per le industrie del settore una piattaforma particolarmente efficace. Per ottenere i migliori risultati dal punto di vista promozionale e commerciale le aziende investono anche in termini di formazione nei settori specifici del marketing fieristico, del design, della comunicazione.

FederUnacoma ha ribadito che nel corso dell’anno l’andamento del mercato, quello nazionale ma soprattutto quello internazionale, dipenderà dagli effetti del conflitto scoppiato in Medio Oriente, che si aggiunge alle tensioni geopolitiche e alle contese sui dazi che già pesavano sulle attività commerciali.

A questo proposito la Presidente dei costruttori ha citato il Rapporto di Previsione presentato mercoledì 25 scorso dal Centro Studi di Confindustria, che ipotizza, nel caso in cui il conflitto non superi le quattro settimane, effetti limitati e riassorbibili nel tempo; e che prevede invece effetti rilevanti nel caso le ostilità dovessero protrarsi sino al mese di giugno, con una crescita degli scambi globali che potrebbe rallentare, passando dal 4,4% del 2025 allo 0,9% del 2026.

Con riferimento al settore della meccanica agricola, l’aumento dei costi per le forniture (quelle energetiche, quelle dei fitofarmaci e dei fertilizzanti) potrebbe pesare sul settore agricolo riducendo i livelli di reddito delle imprese, e quindi la disponibilità per investimenti nell’acquisto di mezzi meccanici nuovi. Allo stesso tempo, l’incremento dei costi di produzione potrebbe riflettersi ulteriormente sui prezzi di vendita delle macchine, accentuando la forbice tra la capacità di spesa delle imprese agricole e il prezzo crescente dei mezzi di nuova produzione.

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