Senza paragoni! Inutile girarci intorno, non ci sono altri modelli paragonabili al Fendt 211 Vario in questa categoria, e non solo perchè è l’unico con la trasmissione continua. Ancora una volta Fendt precorre i tempi e ci mostra come evolveranno i trattori nel futuro, anche gli utility leggeri per le piccole aziende agricole, destinate anch’esse, inevitabilmente, ad evolversi nel segno della transizione digitale e dell’agricoltura 4.0.

Certo, per adesso, considerato il prezzo d’acquisto, rimarrà un trattore d’elite, ma la strada è tracciata e Fendt, che ha già dimostrato di avere visione a lungo termine, l’ha già imboccata. Senza distinzioni tra classi di potenza, dallo specializzato alla serie 1000 chi sale su un Fendt può sfruttare tutte le più sofisticate soluzioni che la tecnologia attuale mette a disposizione, e con la stessa logica di comando.

Sul Fendt 211 Vario fa così la sua apparizione il gruppo di comando FendtONE, con il nuovo bracciolo laterale dotato dell’ultima evoluzione della leva multifunzione, del joystick 3L e del terminale touchscreen da 12 pollici, e il sistema per l’aumento delle prestazioni del motore DynamicPerformance. Tre sono gli allestimenti standardizzati in un aumento di dotazioni dal Power, al Profi fino al Profi+ del trattore in prova che può così sfruttare tutte le più avanzate funzioni di Smart Farming e telemetria.  La prova corredata dai grafici tecnici, di rendimento e dal confronto con gli altri trattori della stessa categoria, è disponibile sul numero di luglio-agosto della rivista Trattori, sfogliabile online.

La meccanica del Fendt 211 Vario: come i grandi…ma in piccolo

Ponte sospeso, idraulica load sensing, comandi elettroidraulici. E un ‘aiutino’ di dieci cavalli. Peso ridotto (4.280 chili a vuoto, 4.710 effettivi nella configurazione in prova), dimensioni compatte (passo di 2.370 millimetri), estrema manovrabilità (10.600 millimetri il diametro di sterzo) si sposano alla perfezione con una struttura robusta e affidabile che consente di alzare al massimo il livello delle prestazioni del Fendt 211 Vario.

La trasmissione Vario ML 75 è la stessa della serie 300 che supera i 140 cavalli, il peso totale massimo ammissibile è di 7.500 chili, e i due sollevatori posteriore e anteriore hanno capacità massima rispettivamente di 4.200 e 2.540 chili. Dunque non ci sono dubbi sulle potenzialità della macchina. Potenzialità che sono amplificate in ottica smart farming dal pacchetto Pro + per l’uso di attrezzi compatibili con ISOBUS e sistema di guida parallela. Attraverso il terminale da 12” laterale, utilizzabile con una logica di comando touch intuitiva simile a quella di uno smartphone, si gestiscono tutte le funzioni della macchina personalizzandone la visualizzazione sul monitor per adeguarla alle proprie esigenze.

Di base il pacchetto prevede il sistema di guida parallela, che può essere poi potenziato in optional con una serie di software per utilizzare tutte le opzioni di documentazione e trasferimento dei dati Fendt, come il Section e il Variable Rate Control per gli attrezzi Isobus, il Contour Assistant con le opzioni di percorso Contour Segments e Single Track, il Task Doc e il sistema di assistenza intelligente Fendt TI per attivare le sequenze automatiche in capezzagna. Insomma col Fendt 211 Vario è possibile fare veramente di tutto e con qualsiasi attrezzatura che abbia le adeguate dimensioni.

Fendt 211 Vario

Fendt 211 Vario, dieci cavalli in più anche da fermo

La potenza massima è di 114 cavalli a 1.900 giri, che sono sempre tutti disponibili per le operazioni. Grazie al Dynamic Performance infatti, eventuali assorbimenti extra dovuti al funzionamento delle ventole, piuttosto che dell’aria condizionata o all’albero della presa di forza o all’impianto idraulico, sono compensati da un surplus di 10 cavalli forniti automaticamente tramite un comando intelligente.

Il motore 3 cilindri Agco Power da 3,3 litri è stato aggiornato per soddisfare i requisiti della normativa Stage V. Rispetto alla vecchia versione non c’è più l’Egr, e per l’abbattimento del particolato si fa ricorso al filtro DPF. Ovviamente sono presenti anche il sistema SCR e il catalizzatore DOC. Il DPF non richiede alcun intervento manuale per la rigenerazione che avviene autonomamente e in maniera passiva, senza iniezione di carburante durante il processo.

Singolare la scelta di posizionare il serbatoio dell’urea sotto al cofano davanti ai radiatori con l’accesso al bocchettone da un apposito sportellino. Soluzione che non convince del tutto perché inevitabilmente ostacola il flusso d’aria verso e radiatori che in questo modo non possono essere estratti per la pulizia. C’è però la ventola Visiotronic a comando digitale che assicura un accurato raffreddamento adattandosi alle reali esigenze in maniera silenziosa e con bassi consumi di carburante.

Controllo elettronico, iniezione common rail e 4 valvole per cilindro consentono al 3 cilindri finlandese di ottimizzare la combustione e disegnare curve di potenza e coppia appropriate al tipico utilizzo agricolo. La corsa lunga si traduce in ottimi valori di coppia che raggiunge il picco di 52 chilogrammetri a 1.600 giri. A 2.100 giri la potenza nominale è di 105 cavalli, ma il massimo di 114 si ottengono già a 1.900. Il DynamicPerformance porta i cavalli a 124 quando rileva assorbimenti aggiuntivi dai componenti attivi che consumano potenza, come la presa di forza, l’impianto idraulico, le ventole o il sistema di condizionamento.

Il motore AGCO Power STAGE V

E’ lo stesso della serie 300

La trasmissione Vario, gestibile tramite pedale o con la leva multifunzione, permette spostamenti tra 20 m/h fino a 40 km/h (che si raggiungono ad appena 1.550 giri al minuto), con due Tempomat, cioè due velocità memorizzabili e selezionarle in qualsiasi momento. La leva di comando multifunzione ha un totale di 18 pulsanti liberamente assegnabili che possono essere configurati per effettuare le impostazioni del motore e della trasmissione così come, per esempio, per azionare i fari di lavoro. Due di questi pulsanti sono proporzionali per il controllo di due distributori.

L’impianto idraulico è composto da una pompa di controllo Load Sensing da 71 litri più una pompa a portata fissa da 33 per una portata complessiva di 104 litri/minuto. Quattro sono i distributori elettronici posteriori, con flusso e tempo regolabili facilmente dal terminale di bordo. Anche la posizione dei comandi è personalizzabile, in modo che l’operatore possa gestirli come meglio crede dal relativo pulsante o dal nuovo joystick 3L , che oltre a poter comandare proporzionalmente tre circuiti dispone anche di un pulsante per invertire la direzione di marcia.

Nel caso, ovviamente, può essere utilizzato per comandare il caricatore frontale. Di serie, sia il sollevatore posteriore che quello anteriore dispongono del sistema di compensazione delle oscillazioni per minimizzare le vibrazioni durante gli spostamenti. La capacità di sollevamento è rispettivamente di 4.200 e 2.540 chili.

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