Mancano giusto una manciata di settimane all’apertura della 117esima edizione di Fieragricola. Per fare il punto della situazione gli organizzatori e gli stakeholders si sono riuniti a Roma, presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. La manifestazione si svolgerà dal 4 al 7 febbraio nei pressi, come di consueto, di Veronafiere.

Dalla conferenza stampa è emerso che gli espositori confermati sono 816 (tutti i top brand presenti), con 136 convegni e workshop, 11 padiglioni occupati per 52.000 metri quadrati, oltre a 6.000 metri quadrati di aree destinate alle più importanti mostre zootecniche a livello nazionale ed europeo e ai ‘Dynamic Show’, buyer e operatori del settore già accreditati da 28 Paesi.

All’evento romano sono intervenuti Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Matteo Zoppas, presidente di ITA-Italian Trade Agency, Matteo Pasinato, event manager di Fieragricola. Denis Pantini, responsabile Agrifood e Wine monitor di Nomisma, ha illustrato la ricerca commissionata da Fieragricola “Full innovation: l’agricoltura italiana tra realtà produttiva e consumatori”.

Un momento della conferenza stampa che si è svolta questa mattina, 21 gennaio 2026, a Roma

I pilastri di Fieragricola 2026

Il format di Fieragricola 2026 si poggia su tre pilastri: trasversalità della manifestazione con tutti i principali settori dell’agricoltura rappresentati; meccanica, zootecnia, colture specializzate come vigneto, frutteto e oliveto, energie rinnovabili, servizi, multifunzionalità delle imprese agricole; alto tasso di innovazione come elemento di spinta per migliorare produttività, sostenibilità e competitività delle imprese agricole.

Un concept celebrato anche dal claim della 117ª edizione di Fieragricola, «Full Innovation», e declinato nello specifico con un intero padiglione dedicato a Fieragricola Tech con focus dedicati ad agricoltura di precisione, digitalizzazione e robotica, smart irrigation, energie rinnovabili in agricoltura e biosolution. A rappresentare il terzo pilastro è la formazione, strumento insostituibile per traghettare l’agricoltura verso le nuove tecnologie, la transizione digitale ed ecologica, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale nella raccolta, gestione ed elaborazione dei dati.

«Questa edizione di Fieragricola rappresenta un ulteriore salto di qualità per una fiera che ha già dimostrato di essere un punto di riferimento per l’agricoltura italiana ed europea – ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida –. Vogliamo dimostrare, ancora una volta, la forza di un sistema resiliente fondato su due pilastri: mantenere inalterata la qualità dei prodotti, valorizzando una tradizione virtuosa del nostro apparato produttivo, e guardare con fiducia all’innovazione, necessaria a garantire la sostenibilità ambientale. Tenendo però fermo un principio: la sostenibilità economica, indispensabile per assicurare la competitività. Da questo punto di vista, Veronafiere è all’avanguardia in molti settori e, ancora una volta, si conferma all’altezza della sfida in un comparto strategico come quello primario».

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