In termini di numeri il 2025 è stato un anno nero per la Francia: il totale di 27.916 immatricolazioni deriva dalla somma di 19.561 trattori standard, 2.027 specializzati e 6.328 trattori per la cura del verde. In base a quanto emerso dai dati forniti da Axema, la flessione colpisce in modo particolarmente significativo i trattori da vigneto e frutteto che segnano un calo del 19,9% rispetto all’anno precedente (già molto negativo) e addirittura del 42,8% se confrontati con la media degli ultimi cinque anni.

Anche i trattori standard in Francia registrano una riduzione rilevante, con una diminuzione del 18,5% su base annua e del 21,0% rispetto alla media quinquennale. Preoccupa meno il calo dei trattori da giardino, del 4,9%, avvenuto invece dopo il massimo storico raggiunto nel 2024. I tre brand più venduti in Francia sono sempre, nell’ordine John Deere, Fendt e New Holland, che considerando l’intero mercato hanno quote rispettivamente del 18,1, 12,6 e 10,6 percento.

Francia, l’andamento marchio per marchio

Le percentuali salgono al 21,4, 16,3 e 13,4 se invece si prendono in considerazione solo trattori standard e specializzati. Il quarto marchio più venduto è Claas, con una quota in crescita di oltre un punto percentuale e ormai prossima al 10%, davanti a Kubota che però entra in classifica grazie a 1.493 trattori da giardino, mentre tra trattori standard e specializzati piazza solo 777 unità.

Solo Deutz-Fahr è riuscito pur nelle difficoltà a incrementare le vendite, da 1.299 a 1.338 unità, passando dal 3 al 4,8 per cento di quota di mercato. Il successo non è bastato a compensare totalmente le perdite di Same e Lamborghini, ma nel complesso il gruppo SDF cala solo dell’1,8% rispetto al 2024 salendo al 5,9% del mercato. Come già detto, a preoccupare maggiormente è la profonda crisi del settore dei trattori da vigneto e frutteto, dove le immatricolazioni sono scese a sole 2.027 unità nel 2025.

Qui le quote di mercato si sono profondamente rimescolate, con Fendt che ha riconquistato la prima posizione col 20,3% di share, e Deutz-Fahr che fa un balzo in seconda posizione aumentando di 7 punti le sue quote, dal 9,1 al 16,1%. A farne le spese è New Holland, che da primo col 20,7% di quota nel 2024 passa in terza posizione col 15,8.

In primo piano

Articoli correlati