In base a quanto emerso dai dati pubblicati dalla sigla VDMA, anche il secondo mercato più importante d’Europa è in affanno. In Germania il ‘termometro’ è infatti sceso del 12,2%, a un totale di 25.711 immatricolazioni. Qui i cali più marcati si registrano nelle fasce di potenza inferiori, meno 19,2% tra 50 e 100 cavalli e meno 16,5% al di sotto dei 50. Al di sopra dei 150 cavalli il calo è comunque del 9,6%, sintomo di una profonda crisi del settore.

In un anno negativo per tutti, a consolarsi sono i marchi che perdono di meno e che aumentano la loro quota di mercato: Deutz-Fahr, che rispetto al 2024 perde solo il 4,3 per cento e passa dal 7,1 al 7,7% di quota, Claas che diminuisce le vendite del 4,9% e sale dal 7,6 all’8,3% di quota e John Deere, secondo marchio più venduto in Germania che contiene le perdite al 6,3% e sale di quota dal 15,9 al 17%.

Leader di mercato rimane Fendt con una quota del 24,6 % in lieve calo rispetto al 25,2 del 2024, ma fanno peggio i compagni di cordata Massey Ferguson e Valtra, con cali di immatricolazioni rispettivamente del 25,4 e del 19,9%: in totale il gruppo Agco arretra così dal 33,3 al 31,7% di quota di mercato. Rimane a galla CNH, con cali in linea con la media di mercato, un po’ meglio New Holland (-9,7%) e un po’ peggio Case IH (-14,9%). La quota di mercato complessiva si mantiene così di poco sotto all’11%.

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