Il 2025 è stato un anno da incorniciare per Maschio Gaspardo, con un traguardo doppiamente importante. Non solo perché, in effetti la crescita in percentuale è stata a doppia cifra. Ma anche perché, in un mercato globale in cui tante imprese agromeccaniche hanno fatto fatica, il gruppo di Campodarsego è riuscito crescere, mettendo a segno ricavi importanti, per una cifra complessiva 390 milioni di euro (+12%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) si è attestato all’11,5% dei ricavi, in linea con l’esercizio precedente, confermando la capacità del Gruppo di sostenere la crescita preservando la redditività operativa. L’utile netto di Gruppo è pari a 11,2 milioni di euro. La posizione finanziaria netta migliora di circa 18 milioni di euro, attestandosi a 69 milioni di euro, grazie alla riduzione dell’esposizione bancaria e all’incremento delle disponibilità liquide. Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2025 ammonta a 141 milioni di euro.

Maschio Gaspardo, le sfide in un 2026 complicato

Tuttavia, nonostante il 2026 sia iniziato con il piede giusto e un portafoglio ordini comunque importante, le turbolenze dei prezzi delle principali commodities causate dal conflitto in Medio Oriente, hanno spinto Maschio Gaspardo a mantenere una visione cauta sui risvolti per l’anno in corso. A complicare la situazione anche la chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha spinto i prezzi dei fertilizzanti in rialzo di oltre il 30% in poche settimane.

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Con il rincaro dei combustibili sta facendo lievitare i costi di produzione degli agricoltori, comprimendone la redditività e la propensione a investire. A pesare anche limitazioni all’utilizzo del gas introdotte da marzo 2026 in India, e fissate al 65% del consumo medio degli ultimi sei mesi. Manovre che confermano la portata globale della crisi energetica in corso. Ma, anche se gli ordini sono rallentati, il gruppo rimane comunque cautamente positivo sul 2026.

L’importanza degli investimenti

In linea con le sue strategie, il Gruppo punta quindi a offrire una gamma completa di macchine per ogni fase del ciclo agronomico — dalla lavorazione del terreno alla semina, dalla fertilizzazione alla protezione delle colture, dalla manutenzione del verde alla fienagione — rafforzando la partnership con la propria rete distributiva attraverso formati dedicati come i Full Line Store e le aree shop-in-shop. Tra le direttrici di sviluppo futuro, particolare attenzione è rivolta all’area LATAM, a partire dal Brasile, dove il Gruppo è alla ricerca di partner industriali per ampliare la propria presenza.

Nel frattempo sono comunque proseguiti gli investimenti nel reparto R&D. Nel 2025, il Gruppo ha infatti investito oltre 12 milioni di euro in impianti, macchinari, attrezzature e software su scala globale, proseguendo il percorso di ammodernamento e digitalizzazione della propria base produttiva. L’Italia e l’Europa restano il cuore pulsante di Maschio Gaspardo, con 6 stabilimenti produttivi sul territorio europeo.

«Crescere a doppia cifra in un anno di contrazione del settore è il frutto di una visione a lungo termine e della fiducia che clienti e partner ripongono nel nostro marchio – ha esordito Mirco Maschio, Presidente di Maschio Gaspardo. “L’agricoltura sta vivendo una trasformazione profonda, tra sostenibilità, innovazione e concentrazione delle filiere. Il nostro obiettivo è esserne protagonisti, portando l’eccellenza industriale italiana nei campi di tutto il mondo.»

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