Presentati ufficialmente ad Agritechnica 2019, i McCormick X7 VT-Drive sono le truppe d’assalto del gruppo Argo al settore delle alte potenze. Coi Landini che si fermano ai 205 cavalli del 7-230, spetta ai McCormick X7, insieme ai fratelli maggiori X8, il compito di affrontare i grandi brand internazionali sui mercati globali, nel campo degli over 200 dove si gioca la partita dell’eccellenza tecnologica e della transizione verso un’agricoltura sempre più calata nella dimensione digitale che caratterizza questa fase del millennio.

Impossibile partecipare se non con un drive train a trasmissione continua, per la quale Argo si affida a ZF, e con un pacchetto di soluzioni 4.0, dalle funzioni di precision farming a quelli di connettività e di gestione della flotta, che si traducono nella nuova interfaccia di comando Dsm sviluppata con Topcon. Nella prova il modello X7.624 più potente della serie, sul quale poter apprezzare le soluzioni più avanzate proposte dal costruttore emiliano in un allestimento full optional. La prova completa, corredata dai grafici tecnici, di rendimento e dal confronto con gli altri trattori della stessa categoria, è disponibile sul numero di marzo della rivista Trattori, sfogliabile online.

McCormick X7

McCormick X7 VT-Drive, la meccanica. Scelte di qualità

Sul robusto telaio in ghisa sono assemblati componenti di comprovata qualità e affi dabilità Robustezza e affidabilità sono le caratteristiche a cui un trattore destinato a grandi aziende e contoterzisti non può rinunciare. Sul McCormick X7.624 la robustezza la garantisce il telaio in ghisa sul quale è poggiato il motore ed è integrato il sollevatore anteriore.

Rispetto alla classica soluzione a motore portante, questa architettura offre una maggiore rigidezza torsionale che si apprezza particolarmente nelle applicazioni pesanti, e alleggerisce il propulsore e la trasmissione dalle sollecitazioni più gravose.

Il peso del trattore, dichiarato a vuoto di 8.300 chili ma che arriva a circa 9.000 chili nell’allestimento della prova, ben bilanciati tra avantreno e retrotreno, consente di avere una buona aderenza con attrezzature di grandi dimensioni per le lavorazioni primarie, e un’ottima stabilità su terreni sconnessi, pendenze e in condizioni difficili Prestazioni e affidabilità le garantiscono componenti di qualità ben conosciuti in ambito agricolo, dal motore Fpt Nef da 6,7 litri, alla trasmissione continua ZF, all’assale anteriore a ruote indipendenti Carraro.

Manutenzione ogni 1.200 ore

Sotto al bel cofano dalle tipiche prese d’aria a branchie di squalo il 6 cilindri Nef 6.7 è tarato alla potenza di 230 cavalli che raggiunge a 1.900 giri al minuto. Con l’uso della presa di forza o durante il trasporto la potenza massima viene poi aumentata fino a 240 cavalli per sopperire alle variazioni di carico e mantenere costante la velocità. Il motore non va mai in affanno, e alle ottime prestazioni abbina costi di gestione contenuti, sia in termini di consumi che di manutenzione.

Il sistema di post trattamento dei gas di scarico Hi-eSCR2, indispensabile per la certifcazione Stage V, opera una piccola rigenerazione passiva che non richiede alcun intervento di manutenzione. I cambi d’olio, grazie a nuovi filtri a elevata capacità con sensore di intasamento, sono necessari solo ogni 1.200 ore. Anche i controlli di routine e la pulizia giornaliera dei radiatori richiedono solo pochi minuti, grazie alle facili e rapide aperture dei singoli radiatori.

Posteriormente al blocco radiatori, una ventola integrata a una frizione che modula intelligentemente la velocità di rotazione in maniera sinergica con la centralina motore, evita dispersioni e migliora le performance di raffreddamento. Utile la funzione di freno motore che si attua premendo l’apposito pedalino, posto tra quelli del freno e della frizione, che attiva una valvola motorizzata posta sul turbocompressore.

McCormick X7

McCormick X7 VT-Drive, tutto facile in quattro modalità

La trasmissione si gestisce tramite la leva Easy Pilot integrata ergonomicamente sul bracciolo, spostandola in avanti o in retro per accelerare o decelerare in maniera progressiva e proporzionale. Le modalità di funzionamento sono quattro. In ‘Auto Mode’ giri motore e rapporto di trasmissione variano automaticamente per raggiungere la velocità richiesta in base alle prestazioni impostate con il potenziometro. 

In ‘Manual Mode’ l’elettronica controlla il rapporto di trasmissione per raggiungere la velocità richiesta mantenendo costanti i giri motore impostati con l’acceleratore manuale. La ‘PTO Mode’ si usa per mantenere  ssi giri motore e presa di forza variando velocità e rapporto di trasmissione, mentre il ‘Cruise Mode’ mantiene costante la velocita selezionata al variare delle altre condizioni. La gestione è semplice e intuitiva, e le risposte sempre appropriate e progressive. In campo la guida è confortevole, e il trattore riesce a sfruttare in pieno la potenza del motore.

Mentre le dimensioni e il layout rimangono uguali alle versioni precedenti, sul Nef N67 in versione Stage V la testa cilindri, i pistoni e i turbocompressori sono stati riprogettati. Il nuovo hardware, l’iniezione Common Rail di ultima generazione, e il turbocompressore Wastegate fanno aumentare le prestazioni del 13 per cento rispetto alle versioni Stage IV, raggiungendo la potenza massima di 350 cavalli.

In questo aiutato anche dal ponte anteriore a sospensioni indipendenti, che consente di mantenere sempre una perfetta aderenza al terreno. Il sistema, caratterizzato da pistoncini Hydac di ultima generazione con elettrovalvole e sensori di posizione integrati, è gestito da una serie di accumulatori che cambiano pressione governati da un software dedicato e può essere impostato su tre livelli di sensibilità: ‘morbida’, ‘media’ e ‘rigida’.

L’impianto idraulico a centro chiuso con pompa a portata variabile da 123 l/min di portata permette di regolare costantemente la disponibilità dell’olio in funzione della necessità consentendo l’utilizzo anche simultaneo di tutte le attrezzature idrauliche. I distributori posteriori sono 4 a gestione elettroidraulica, ma un distributore di flusso a 3 vie con attacchi rapidi Push-Pull permette di ottenere ulteriori 3 movimentazioni idrauliche. Il controllo dei distributori (2 anche anteriori) avviene dal bracciolo tramite 3 fingertips e un mini joystick elettronico multifunzione.

La prova completa prosegue sulla numero di Trattori di marzo, sfogliabile a questo indirizzo.

In primo piano

Articoli correlati

Massey Ferguson 8S 265 Dyna -Epower, la prova sul campo

Con la doppia frizione che agisce sui cambi gamma il Massey Ferguson 8S265 viaggia come un Cvt senza rinunciare all’efficienza del powershift. La nuova era comincia da qui e passa per soluzioni innovative e da una nuova e più intuitiva logica di comando

Massey Ferguson 5S125 Dyna-4, la prova sul campo

Il tuttofare di Beauvais si rifà il look, cresce in potenza e capacità di carico, migliora l’impianto idraulico e fa il verso agli 8S col nuovo bracciolo Multipad. Perfetto l’accoppiamento col caricatore frontale