Il mercato delle macchine agricole torna in negativo. In contrazione i primi nove mesi del 2026
Male quasi tutte le categorie di prodotto. In base ai dati rilasciati da FederUnacoma, le trattrici perdono il 13,8%, le mietitrebbiatrici il 37,5%, i transporter il 18,2%
La speranza che si era accesa in seno al comparto agromeccanico italiano dopo i primi risultati del 2026, si è infranta ancora una volta contro il muro delle turbolenze economiche e climatiche in corso. I dati relativi ai primi sei mesi del 2026 pubblicati da FederUnacoma, sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero dei Trasporti, purtroppo mettono in luce un quadro a tinte fosche, con un inversione di tendena marcata rispetto a quanto registrato nel periodo gennaio-giugno.
Il 2026 era infatti iniziato nel segno della crescita, confermando il trend incrementale del 2025, favorito dalle agevolazioni varate dal governo. A pesare, secondo la sigla che riunisce i costruttori, l’instabilità geopolitica e la ripresa dell’inflazione, unite alla crisi climatica che si è manifestata nella tarda primavera e in estate, hanno penalizzato le imprese agricole e la propensione agli investimenti per l’acquisto di nuovi mezzi.
Mercato macchine agricole, calo su quasi tutta la linea
I dati sono stati commentati nel corso dell’evento stampa di presentazione di EIMA International 2026, che si è svolto questa mattina a Roma presso il Masaf, alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida, del presidente del CREA Andrea Rocchi e del direttore generale della Federazione Simona Rapastella. La presidente Maschio ha fatto il punto sull’andamento del mercato nazionale nel terzo trimestre dell’anno. Nel periodo compreso tra i mesi di luglio e settembre – è stato sottolineato – risultano in calo tutte le principali tipologie di macchine.
Rispetto allo stesso periodo del 2025, le trattrici perdono il 13,8%, le mietitrebbiatrici il 37,5%, i transporter il 18,2%; i sollevatori telescopici il 16,2%; i rimorchi il 5,6%. Il peggioramento dello scenario si riflette dunque nel bilancio complessivo dei nove mesi. Tra gennaio e settembre le trattrici, con un totale di 12.290 unità vendute, registrano una flessione del 3,3%.
I transporter calano dell’11,4% a fronte di 542 mezzi; i rimorchi del 6,1% con 5.685 macchine immatricolate. Nonostante i forti cali estivi, restano in positivo le mietitrebbiatrici (+12,4% in ragione di 235 unità di nuova immatricolazione), e i sollevatori telescopici, che restano in attivo del 9,3% con 916 mezzi, sia pure dimezzando gli incrementi di inizio anno.
Gli scenari alla luce di EIMA International
L’impatto della congiuntura sfavorevole, tuttavia, è stato attutito dal sistema di agevolazioni pubbliche, che – come ricordato in conferenza stampa – offre un’ampia rosa di strumenti (vedi, ad esempio, il Fondo Innovazione ISMEA o il bando sicurezza INAIL) per sostituire le vecchie macchine con tecnologie di nuova generazione.
“L’intervento pubblico svolge un ruolo strategico – ha spiegato Mariateresa Maschio – sia perché sostiene le aziende agricole in una fase poco favorevole agli investimenti in macchinari avanzati, sia perché stimola un’attenzione verso l’innovazione e il progressivo aggiornamento del parco macchine su standard più elevati”.
In questa prospettiva l’esposizione dell’EIMA rappresenta il luogo ideale non solo per esplorare nuove possibilità di business ma per mettere a punto specifiche politiche di sostegno per l’industria di settore, di incentivazione per il mercato, di ingresso nei contesti commerciali più promettenti.

