Quando Merlo ha presentato il suo e-WORKER in molti hanno pensato a un ‘déja vu’. Un telescopico elettrico immesso sul mercato per andare incontro a una sorta di moda del momento. Nei fatti nulla di così lontano dalla realtà. Il costruttore cuneese aveva la necessità di allargare la propria gamma verso il basso a fronte di una crescente richiesta del mercato. E le macchine compatte sono sempre state la punta di diamante del costruttore cuneese. Parlando di Generazione Zero, in Merlo sottolineano un modo completamente diverso di intendere le macchine elettriche. Senza dogmi preconcetti, senza visioni manichee, senza cedere alle lusinghe delle mode.

Non è un caso se il Merlo e-WORKER è una macchina dove, una volta alla guida, emerge chiaro il DNA delle macchine verdi che siamo abituati a conoscere ed usare. Dove Merlo, soprattutto nella versione 4×4 e-WORKER 25.5-90 4WD, ha saputo rivedere una macchina da lavoro elettrica con una visione completamente propria e con una guidabilità del tutto identica a quella dei suoi modelli idrostatici. Bando ai nervosismi classici di queste macchine, alla mancanza di precisione e alle inerzie nelle situazioni difficili. Tutto è stato pensato secondo la filosofia Merlo della controllabilità, sicurezza e intuitività operativa.

La prova corredata dai grafici tecnici, di rendimento e dal confronto con gli altri trattori della stessa categoria è disponibile sul numero di maggio della rivista Trattori (p.38), sfogliabile online.

Merlo e-WORKER 25.5-90 4WD, la meccanica. Emissioni e rumore sono un lontano ricordo

L’e-WORKER 25.5-90 4WD di Merlo è stato pensato con una logica semplice e funzionale. La trazione è fornita da 3 motori elettrici. I primi due azionano le due ruote anteriori. Il terzo è installato sull’assale posteriore. Quest’ultimo è coperto da brevetto e consente di avere un’elevata mobilità anche in contesti complessi. Ogni motore sviluppa 30 cv per un totale, dedicato alla traslazione, di 90 cavalli. L’uso della tecnologia con batterie al piombo acido (sarà disponibile in futuro anche la tecnologia al litio in opzione) permette di avere diversi vantaggi.

Un sistema collaudato, affidabile e dai costi certi, che contribuisce in modo significativo anche al bilanciamento della macchina. Il peso del pacco batterie abbassa infatti in modo significativo il baricentro. Nonostante infatti le dimensioni di 154 centimetri di larghezza, 197 di altezza e 332 di lunghezza, il nuovo compatto Merlo solleva 1.500 chili alla massima altezza di 4,8 metri. La gestione idraulica è demandata ad un impianto idraulico Load Sensing Flow Sharing da 42 litri al minuto a 210 bar con abbassamento del braccio per gravità per aumentare l’autonomia delle batterie. Un sistema che, alla prova dei fatti, si rivela pratico e gestibile in modo preciso. In linea con il modo di pensare Merlo.

Il Merlo e-WORKER 25.5-90 4WD è il primo telescopico full-electric del costruttore italiano. Lo abbiamo provato in anteprima sul terreno di prova del CFRM della Merlo. La cosa che colpisce è l’immediato feeling con una macchina a trazione elettrica. Dove di norma si riscontrano due problemi: la eccessiva risposta dei motori e la difficile controllabilità nelle manovre di precisione in salita o discesa. Ebbene, con l’e-WORKER si ha la netta sensazione di essere al volante di un telescopico idrostatico Merlo. La fluidità di azionamento e la sicurezza operativa sono due plus di valore

La tecnologia amica

Ci è capitato in passato di metterci alla guida di mezzi da lavoro elettrici. Raramente si è riscontrato un feeling come quello che trasmette il nuovo e-WORKER. Merlo ha voluto mantenere la stessa guidabilità e fluidità dei suoi telescopici idrostatici. Per farlo ha utilizzato il fondamentale supporto della tecnologia. In modo non invasivo e utile. La gestione della trasmissione si avvale dell’e-HOLDER. Un freno di stazionamento negativo elettroidraulico che agisce automaticamente o manualmente. Ogni volta che si arresta il mezzo permette il pieno controllo nelle salite e discese con una ripartenza o uno stop dolci e progressivi.

Semplicemente utilizzando il comando dell’acceleratore. L’assale posteriore brevettato da Merlo permette inoltre di avere un raggio di sterzo, in questa versione 4WD, di soli 3.250 millimetri con un’altezza libera da terra di 230millimetri che permette di affrontare con disinvoltura i classici ostacoli che si incontrano nell’azienda agricola. Essere sempre efficienti L’apporto tecnologico per semplificare la vita all’operatore prevede anche tre modalità di impiego della macchina. Si tratta di tre impostazioni differenti con altrettante curve di utilizzo. Ad ogni curva corrisponde una modalità di erogazione dell’accelerazione.

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Abbiamo quindi le modalità Eco, Normal e Power. Ad ognuna di queste corrisponde una differente velocità massima raggiungibile e una risposta diversa. In modo da poter calibrare le capacità della macchina al singolo campo applicativo aumentando la durata della carica. In modalità Eco si arriva fino a 19 chilometri all’ora con una curva costante e omogenea. In modalità Normal si ha invece una curva più pronta e si arriva fino a 22 all’ora di velocità massima. In Power si hanno ovviamente le massime prestazioni possibili. Con un’accelerazione molto rapida fino a 10 chilometri all’ora per poi diventare più omogenea fino alla velocità massima di 25 all’ora con uno sfruttamento, in questo range, dell’80 per cento della potenza a disposizione.

Le tre impostazioni permettono quindi di modulare le capacità dell’e-WORKER a seconda del tipo di impegno richiesto. L’omologazione come trattrice agricola permette ad esempio la marcia su strada con un traino al seguito di 2.000 chili. In questa applicazione la modalità Power permette di sfruttare al massimo le capacità velocistiche dell’e-WORKER. Nell’impiego classico all’interno dell’azienda, anche nella pulizia delle stalle dove si richiede la massima potenza disponibile a velocità molto basse, è possibile utilizzare il compatto Merlo in modalità Eco. Dove fino a circa 5 chilometri all’ora si ha più del 70 per cento della massima potenza a disposizione con il 100 per cento fino a 2,5 chilometri orari.

Fra gli elementi di pregio del nuovo e- WORKER c’è la possibilità di utilizzarlo come PLE semovente. Una prima assoluta fra i telescopici che apre possibilità applicative interessanti. È quindi possibile accedere ad altezze oltre i 5,metri muovendo la macchina direttamente dalla piattaforma. La velocità è limitata automaticamente a 2 chilometri all’ora a qualsiasi altezza si operi. Un plus di valore che permette di affrontare in sicurezza i lavori in quota nell’azienda agricola.

Merlo e-WORKER 25.5-90 4WD, la cabina

Tutto il Dna Merlo in un abitacolo minuto ma curato La cabina del nuovo Merlo e-WORKER 25.5-90 4WD esce completamente dai canoni dell’ultima generazione dei telescopico Merlo. Ma non poteva essere diversamente. Le dimensioni estremamente contenute hanno posto dei forti limiti ai progettisti del costruttore. Che però non si sono persi d’animo e hanno regalato all’operatore un’abitabilità interna che si colloca ai vertici della categoria.

La cabina ha infatti una larghezza di 77 centimetri ed è ovviamente certificata Fops e Rops, in modo da garantire un livello di sicurezza adeguato per l’operatore. L’apertura a 180 gradi della portiera facilità notevolmente l’ingresso e l’uscita dall’abitacolo. Buona la visibilità grazie all’ampio parabrezza e al lunotto trasparente. Il comando della macchina avviene tramite joystick elettronico di tipo capacitivo. È quindi sufficiente afferrarlo per avere il consenso ai movimenti. Sulla destra della plancia è presente un display elettronico da cui si controllano e impostano i parametri operativi. La climatizzazione prevede il riscaldamento per la versione chiusa della cabina. Per favorire la circolazione d’aria in estate la chiusura laterale si rimuove e sostituisce in circa mezz’ora.

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