Tempo permettendo, l’arrivo della primavera e del caldo – che quest’anno, almeno nel Nord Italia non intende farsi vedere – coincide con l’inizio della stagione della raccolta. Tra queste operazioni spicca quella della fienagione, un momento importante per le imprese agricole che hanno anche allevamenti al loro interno: l’erba tagliata e successivamente raccolta (soltanto dopo essere stata lasciata evaporare), è infatti l’alimento base del bestiame durante i mesi invernali.

Un processo semplice all’apparenza ma che, in realtà, richiede l’utilizzo di mezzi versatili, in linea con le moderne esigenze delle imprese agricole, spesso dislocate su terreni distanti tra loro, con magazzini e silos che richiedono anche trasporti su strada. Proprio per venire incontro a queste richieste, Merlo ha sviluppato Multifarmer, una gamma di trattori telescopici estremamente versatile, in grado di compiere i lavori aziendali e, al contempo, di effettuare le lavorazioni in campo, grazie un efficiente sistema di cambio attrezzo. Una gamma che unisce due anime apparentemente distanti fra loro: la potenza e la resistenza del trattore e la duttilità e versatilità del braccio telescopico.

Multifarmer, i tuttofare telescopici

In fatto di fienagione, la gamma di sollevatori telescopici Merlo Multifarmer, dunque, si presta all’uopo, grazie ad alcune caratteristiche interessanti che porta in dote. Tra questi, l’attacco a tre punti e la PTO di categoria 2 e 3, con 3000 kg e 7000 kg di portata massima e una presa di forza meccanica a innesto elettronico con velocità di 540 e 1000 rpm. Da non sottovalutare, poi, il brevettato riconoscimento delle attrezzature e il sistema di bloccaggio idraulico Tac-lock. che consentono in particolare un rapido cambio attrezzo, oltre alla configurazione automatica dei parametri di funzionamento, a tutto vantaggio della sicurezza degli operatori.

I trattori telescopici Multifarmer– 8 i modelli in gamma – hanno una portata che a seconda degli allestimenti, MF34 e MF44 in particolare, oscilla tra 3400 kg e i 4400 kg con altezze di sollevamento da 7 a 9 m. I mezzi della serie 34 sono azionati da quattro cilindri Deutz da 136 cv, mentre quelli della serie 44 da Fpt Industrial da 170 CV. La velocità su strada raggiunge i 40 km orari, l’omologazione come trattore agricolo a braccio telescopico, consente il traino di rimorchi – molte volte utilizzati nello spostamento della grande quantità di balle di fieno per esempio – grazie a differenti soluzioni per l’aggancio e la frenatura.

Sviluppata per garantire comfort agli operatori, la cabina dei Multifarmer consente anche una visibilità senza pari: il design del cofano e della superficie vetrata sono stati infatti studiati infatti con l’obiettivo di garantire operazioni rapide, sicure e precise. Completano il quadro della visibilità tre diverse spazzole poste sul parabrezza, che assicurano una perfetta pulizia dei vetri anche in condizione difficili o di forte pioggia.

Oltre all’ampia visibilità, tutti i modelli Merlo sono dotati inoltre del sistema di sicurezza ASCS (Adaptive Stability Control System) che assicura una perfetta prevenzione dal rischio di ribaltamento frontale della macchina nelle fasi di movimentazione di un carico, oltre a regolare la velocità e l’entità massima dei movimenti. Infine, per assicurare una riduzione nei consumi e nei costi di esercizio, i trattori telescopici di Merlo vantano una gestione completamente elettronica di trasmissione e motore termico, al fine di minimizzare gli RPM e, di conseguenza, la richiesta di carburante.

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