Regno Unito, nel 2025 tonfo epocale del mercato trattori. Le immatricolazioni sono le più basse dagli anni ’60
Calo vistoso per praticamente tutte le fasce di potenza. La fotografia del mercato riflette la crisi degli agricoltori specializzati britannici. E non solo
Per quanto riguarda il mercato trattori a livello europeo nel 2025, dopo la Francia il Regno Unito è l’altro grande malato del continente. Se nel 2024 i 10.241 trattori immatricolati (con potenza superiore a 50 cavalli) rappresentavano il dato più basso dal 1998, gli 8.791 del 2025 sono il minimo mai registrato dall’AEA (Association of Equipment Manufacturers) dagli anni ’60, il che vuol dire che le vendite di trattori sono probabilmente ai minimi livelli dall’epoca precedente alla Seconda Guerra Mondiale.
Quasi tutte le fasce di potenza hanno subito un calo nelle immatricolazioni tra il 2024 e il 2025, ma le perdite più consistenti si sono verificate nella fascia di potenza più alta. Il numero di trattori con oltre 240 cavalli registrati nel 2025 è diminuito di quasi un terzo rispetto all’anno precedente, riflettendo la difficile situazione finanziaria degli agricoltori specializzati in colture cerealicole, principali acquirenti di queste macchine di grandi dimensioni.
Sotto questa soglia, il calo è stato più contenuto, ma comunque elevato, pari all’11%. Per la prima volta dal 2021 il calo delle macchine più grandi ha comportato una riduzione della potenza media dei trattori immatricolati, passando da poco meno di 180 cavalli nel 2024 a 173 nel 2025.
Regno Unito: la classifica, marchio per marchio
Per quanto riguarda le quote di mercato, a causa delle disposizioni della normativa sulla concorrenza, i dati relativi ai modelli venduti (comprendenti in questo caso anche i trattori con potenza inferiore ai 50 cavalli), vengono pubblicati con un anno di ritardo.
Per cui la classifica (per un totale di 11.761 immatricolazioni) è riferita al 2024 e vede al primo posto John Deere con una quota in calo dal 30,3 del 2023 al 28,1%, seguito da New Holland in crescita dal 18,6 al 19,3% e da Massey Ferguson che passa dal 10,5 all’11%. Deutz-Fahr ha una quota di soli 1,9 punti percentuali, ma è l’unico brand ad aver aumentato le vendite nel 2024, da 207 a 220 unità.

