Rostselmash, uno dei più grandi produttori di macchinari agricoli in Russia, ha annunciato l’arrivo di importanti novità che interesseranno i suoi trattori di punta, i quadricingolati DT (Delta Truck), una gamma che comprende tre modelli con potenze monstre fino a 583 cv: i mezzi in questione, infatti, a partire dalla fine del 2022, grazie agli investimenti in un nuovo polo produttivo saranno costruiti anche in Russia, e non più solamente in Canada, nazione in cui la produzione avveniva presso lo stabilimento Buhler Industries Inc (proprietaria dello storico marchio Versatile), sigla che era stata acquistata nel 2007 proprio dal colosso russo.

Rostselmash, potenziata la produzione dei trattori

I lavori del nuovo stabilimento russo di Rostov-sul-Don, nel Caucaso, sono iniziati lo scorso settembre: la piena operatività, stando a quanto riportato da Rostselmash, dovrebbe essere raggiunta tra la fine del 2022 e i primi mesi del 2023. Esteso su una superficie totale di 42.000 metri quadri, quando opererà a pieno regime dalle linee del nuovo impianto (che è costano ben 30 mln £) usciranno ben 5.000 trattori l’anno, delle gamme comprese tra i 170 cv e i 600 cv.

Grazie a questo nuovo impianto produttivo, il trattore al top della gamma Delta Truck – il modello RSM 3575 da 583 CV – diventerà, di fatto, il più potente trattore “Made in Russia” attualmente in circolazione (considerato che i quadricingolati fino ad oggi sono prodotti per l’appunto in Canada).

Sotto il cofano

La gamma di trattori Rostselmash quadricingolati DT, oltre al già citato RSM 3575 dal sgargiante livrea rossa, comprende anche l’RSM 3485 da 492 CV, l’RSM 3535 da 542 CV. Si tratta di trattori bilanciati, pensati appositamente per il lavoro pesante su ampie superficie coltivate, con caratteristiche tecniche sostanzialmente simili ai fratelli gommati. Il motore è un bestione sei cilindri Cummins QSX15 da 15 litri di cilindrata e la trasmissione, powershift automatica, è siglata Caterpillar (si tratta della 16AVx4RM). Il rendimento elevato, dettato da performance muscolari fuori parametro, garantisce un minor numero di passaggi per ettaro durante il lavoro sul campo, con una notevole riduzione dei consumi e un’attenzione ancora più alta all’integrità e alla salvaguardia del terreno, grazie all’utilizzo dei cingoli che distribuiscono in modo più omogeno il peso del mezzo.

«In un arco di tempo relativamente breve Rostselmash ha raggiunto una quota di mercato in Russia considerevole e nella CSI (ovvero la Comunità degli Stati Indipendenti, l’associazione transnazionale che riunisce le ex Repubbliche Sovietiche ndr) e attualmente produce macchine con potenze da 270 a 583 cavalli in diverse configurazioni, dai trattori convenzionali a quelli articolati e cingolati», ha sottolineato il Product Manager Oleg Stetsiuk.

Gli investimenti nel nuovo impianto produttivo sono stati fatti anche per rispondere alla crescente domanda di trattori e macchine agricole da parte dei clienti. Tra questi prodotti vanno annoverati la serie a telaio rigido 1000 (345cv-370 cv) lanciata alla fine del 2020, la gamma articolata 2000 (380cv-405cv) e i modelli 3000 (440cv-583cv) a ruote e, ovviamente, i già citati DT.

Attualmente il produttore russo Rostselmash produce ben 24 diversi tipi di macchine agricole (tra cui mietitrebbie e mietitrici semoventi) in 13 siti produttivi, con un organico che supera i 13.000 dipendenti. Nell’Europa continentale il marchio è ben presente in Germania dove conta 22 concessionari.

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