Transizione 5.0, marcia indietro del Governo. Rispristinati gli incentivi per l’acquisto di trattori
Gli stanziamenti totali sono perfino aumentati, arrivando a 1.5 mld €. Federacma: “Bene il Governo, ora avanti con l’Iperammortamento”
Il peggio sembra essere stato scongiurato. Ma la cautela, di questi tempi turbolenti e imprevedibili, purtroppo resta d’obbligo. Il Governo ha fatto marcia indietro circa la riduzione al 35% degli incentivi per la misura Transizione 5.0. Una misura che era stata introdotta repentinamente con il decreto-legge fiscale Dl 38/2026 della scorsa settimana e che aveva suscitato le critiche immediate di tutto il mondo associativo. Poiché, di fatto, a investimenti già avvenuti tagliava fuori migliaia di imprese italiane, che si sarebbero viste rimborsare soltanto una percentuale ridotta di quanto originariamente previsto dalla misura sui beni strumentali.
Ora, dopo polemiche feroci giunte da più fronti, il dietrofront dell’esecutivo. Il tavolo tra le parti che si era riunito al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), ha fatto sì che la misura Transizione 5.0 venisse ripristinata integralmente. Ma non solo. Da 1,3 mld € iniziali, lo stanziamento complessivo è stato portato a 1,5 miliardi, consentendo dunque di salvaguardare gli investimenti già avviati e di garantire piena copertura anche alle imprese rimaste inizialmente escluse.
Transizione 5.0, il commento di Federacma. E il ruolo dell’iperammortamento
Positivo il commento di Federacma. Per la sigla la nuova soluzione individuata dal Governo consente di tutelare le imprese che risultavano tra gli ‘esodati’ della Transizione 5.0. Imprese che ora potranno accedere pienamente agli incentivi previsti fin dall’inizio, evitando effetti distorsivi e squilibri tra imprese che avevano già programmato investimenti.
Accanto al ripristino delle risorse di Transizione 5.0, tuttavia Federacma ha puntato i riflettori anche sull’attuazione del nuovo meccanismo di iperammortamento, destinato a sostituire il credito d’imposta e a sostenere gli investimenti in beni strumentali e innovazione. Con il superamento del vincolo del made in Europe per gli acquisti effettuati, grazie al Dl Fiscale, il decreto attuativo è ora al vaglio degli organi di controllo e, secondo quanto emerso, sarà operativo già nelle prossime settimane. A partire dal mese di maggio sarà infatti possibile caricare le domande sul portale dedicato.
“È importante chiarire fin da subito un aspetto decisivo per le imprese“, ha sottolineato il presidente di Federacma Andrea Borio. “L’iperammortamento decorre dal 1° gennaio 2026. Questo significa che gli investimenti possono essere già effettuati oggi, con la certezza che saranno successivamente rendicontati non appena il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e i sistemi saranno attivi”.
