FederUnacoma, la sigla organizzatrice di EIMA 2022, ha annunciato che all’interno della manifestazione bolognese, nell’edizione che si terrà dal 9 al 13 novembre presso il polo fieristico del capoluogo emiliano, avrà luogo un salone dedicato ai sistemi di irrigazione e di gestione dell’acqua per il mondo agricolo. Si chiamerà “EIMA Idrotech” e, di fatto, raccoglierà le proposte più innovative e “high tech” delle imprese nostrane e internazionali dedicate a un segmento cruciale in agricoltura: quello dell’acqua. In grande affanno nei primi mesi del 2022, complice il periodo di prolungata siccità che è proseguito senza soluzione di continuità praticamente fino a marzo e che, fino ad oggi, ha fatto registrare pochissime precipitazioni su tutto il territorio nazionale (con il Nord Italia dove i dati si sono dimezzati in poco meno di un anno).

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EIMA 2022, focus sulle tecnologie per l’irrigazione

Come ribadito da FederUnacoma, EIMA Idrotech è uno degli eventi espositivi più importanti in questo specifico comparto. Ad oggi – secondo i dati comunicati dalla sigla che riunisce i costruttori di macchine agricole – sono 210 le industrie espositrici che hanno già confermato la partecipazione a Idrotech con le gamme complete e tutte le novità di prodotto.

Circa la metà di queste aziende è di provenienza estera, in rappresentanza dei principali Paesi produttori, fra i quali spiccano per numero di aziende partecipanti la Spagna, la Turchia, Israele e gli Stati Uniti. I termini per l’iscrizione al Salone di EIMA Idrotech sono ancora aperti – precisano gli organizzatori – e questo fa ritenere che il numero finale dei partecipanti possa essere ancora superiore, così come la superficie espositiva del Salone, che attualmente già copre oltre 10 mila metri quadrati. Convegni sull’emergenza siccità ed eventi formativi sulle tecnologie per l’irrigazione si svolgeranno nei giorni della rassegna, proprio per evidenziare il salto di qualità possibile con i sistemi di nuova generazione.

Il ruolo dell’acqua all’interno del settore primario

Il nuovo salone EIMA Idrotech si inserisce all’interno di un contesto stratificato, in cui l’agricoltura è di gran lunga il settore produttivo più “idrovoro”, se è vero che il 70% di tutta l’acqua dolce prelevata in Italia da fonti di superficie o falde acquifere è impiegata nel settore primario, e che nel corso di un anno vengono utilizzati per l’irrigazione – fonte Istat – non meno di 12 miliardi di metri cubi di acqua. Ridurre i consumi di acqua in agricoltura significa dunque risparmiare risorse idriche ingenti, un’esigenza prioritaria soprattutto a fronte dei mutamenti climatici in atto e delle sempre più frequenti emergenze-siccità.

Nei quattro mesi tra gennaio e aprile di quest’anno – secondo i dati diffusi dal CNR – le precipitazioni cumulate in Italia sono state addirittura del 50% inferiori rispetto alla media del trentennio 1991/2020. Il deficit è ancora più pesante nell’Italia del Nord dove, sempre prendendo a riferimento la media 1991-2020, è caduto appena un terzo delle precipitazioni normalmente attese nei primi mesi dell’anno. La risposta non può che essere tecnologica, visto che i sistemi più avanzati per il pompaggio e il trasporto dell’acqua, per l’irrigazione in pieno campo e nelle colture specializzate, assistiti da sofisticati sistemi elettronici ed informatici, sono oggi in grado di ottimizzare l’uso dell’acqua, evitare gli sprechi, fronteggiare le emergenze

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