Fastrac 6000, i nuovi trattori di JCB con potenze fino a 335 cv. E tanta tecnologia di bordo
Freschi vincitori del Tractor of the Year 2026 nella categoria 'Sustainable', portano in dote un corposo pacchetto di novità, a partire dal telaio. Con la garanzia che è stata estesa a 3 anni. E, entro fine messe, c’è la possibilità di usufruire di un tasso di finanziamento agevolato a 2,99%
Se è vero che l’appetito vien mangiando, lo stesso si potrebbe dire della divisione agromeccanica di JCB. Che, visto il grande successo riscontrato dalle trattori Fastrac 4000 e 8000, ha giustamente pensato di andare completare una delle gamme più veloci e performanti sul mercato. E lo ha fatto svelando, sul finire del 2025 durante un evento dedicato nel Regno Unito, i nuovissimi Fastrac 6000. Che hanno già convinto la giuria del Tractor of the Year 2026, vincendo il titolo nella categoria ‘Sustainable‘. Un traguardo non da poco per una new entry che è sul mercato solo da qualche mese.
Nel dettaglio, i due modelli in gamma si posizionano strategicamente all’interno dell’offerta di trattori del marchio inglese. Con il modello 6260 che eroga una potenza di 212 kW (284 cv), e il 6300 che raggiunge i 250 kW (335 cv), queste due nuove macchine completano infatti la famiglia Fastrac, inserendosi proprio tra i modelli della Serie 4000 (con potenze fino a 175 kW e 60 km/h) e i top di gamma della serie 8000 (fino a 260 kW e 70 km/h).
I nuovi Fastrac sono equipaggiabili con cerchi da 34″ o 38″ e pneumatici di larghezza compresa tra 600 mm e 710 mm. Entrambe le versioni offrono di serie lo sterzo integrale con diverse modalità selezionabili e possono raggiungere una velocità massima di 66 km/h, laddove le normative locali lo consentano. Inoltre, la garanzia è stata estesa anche sul mercato italiano fino a 3 anni. E fino a fine mese c’è la possibilità di usufruire di un tasso di finanziamento agevolato a 2,99%


Fastrac 6000, un telaio rivoluzionario. E sotto al cofano romba la tradizione FPT
Tra le novità più importanti della serie 6000 troviamo un telaio di nuova concezione che combina una sezione anteriore in blocco fuso — progettata per alloggiare motore, assale e sollevatore anteriore — con una struttura posteriore in acciaio che supporta cabina, trasmissione e impianto idraulico. Caratteristiche che non solo facilitano l’installazione di caricatori frontali, ma permettono agli operatori di effettuare angoli di sterzata estremamente ridotti e una visibilità ottimale sulle ruote anteriori grazie a un ingombro del motore ridotto al minimo.
Sotto al cofano troviamo un sei cilindri FPT NEF67 da 6,7 litri, ottimizzato per fornire la massima potenza a 1.850 giri/min. La curva di coppia è estremamente elastica: il 95% del valore massimo è disponibile tra i 1.200 e i 1.800 giri/min, garantendo una riserva di potenza costante per affrontare i terreni più complicati o le salite stradali sotto carico.
La potenza viene gestita dalla trasmissione a variazione continua ZF Eccom 3.1. Grazie al sistema Smart Transmission Control di JCB, il passaggio da 0 a 66 km/h avviene senza interruzioni di potenza o necessità di cambi gamma manuali tra campo e strada. Caratteristica che garantisce un’efficienza meccanica superiore e una produttività ottimizzata in ogni applicazione.

Impianto idraulico, PTO e sollevatori
L’impianto idraulico a portata variabile è separato dalla trasmissione per evitare contaminazioni d’olio. La portata standard è di 205 l/min, ma sul modello 6300 è disponibile come optional anche un doppia pompa da 410 l/min. Il sistema include distributori a innesto rapido e circuito Power Beyond.
Per quanto riguarda il sollevamento, l’attacco posteriore gestisce fino a 11.000 kg, mentre quello l’anteriore opzionale arriva a 5.000 kg con presa di forza reversibile. Un elemento distintivo della nuova serie continua a rimanere il pianale di carico posteriore (5.000 kg di capacità), ideale per alloggiare attrezzature supplementari come irroratrici o serbatoi di fertilizzante.

C’è anche il sistema CTIS per gli pneumatici
A bordo di questa nuova gamma il costruttore inglese ha introdotto anche un sistema di gonfiaggio centralizzato (CTIS) completamente integrato. Grazie a due compressori da 315 cc e un sistema di raffreddamento dell’aria dedicato, è possibile variare la pressione di quattro pneumatici di grandi dimensioni in pochissimi minuti direttamente dal touchscreen iCON. Questo permette di passare rapidamente dalla pressione minima per il campo (massima trazione, minimo compattamento) a quella alta per la strada (stabilità e risparmio di carburante).
Poi, le sospensioni idropneumatiche autolivellanti su entrambi gli assali assicurano un comfort di guida superiore e una distribuzione dei pesi ottimale (50:50), migliorando la trazione senza necessità di zavorre eccessive. Per la manutenzione, i freni a disco esterni con ABS offrono prestazioni eccellenti e una facilità di intervento senza precedenti: la sostituzione dei dischi può essere effettuata in poche ore senza smontare i mozzi.

L’interfaccia iCON resta centrale
Sviluppato con Dana, il sistema di sterzo integrale è ora gestito idraulicamente per transizioni più fluide. La sicurezza è garantita da una pompa d’emergenza azionata dal movimento a terra. A bordo trovamo, poi, anche l’esclusiva tecnologia Twin Steer che utilizza due ricevitori GPS per controllare i due assali in modo indipendente. Questo permette la sterzata a granchio per ottimizzare le manovre sui pendii ripidi, mantenendo l’attrezzo perfettamente in linea, senza dover effettuare le manovre brusche tipiche dei trattori convenzionali.
Il sistema iCON è stato potenziato con la possibilità di aggiungere un secondo display da 12 pollici. L’interfaccia è totalmente personalizzabile e permette di salvare profili utente per diverse attrezzature. Sotto l’ombrello iCONNECT, JCB raggruppa la telematica LiveLink, l’ISOBUS avanzato e la guida satellitare a doppio ricevitore, che garantisce precisione millimetrica anche a basse velocità e su terreni ondulati.
La cabina offre una visibilità a 360° grazie a un pacchetto completo di fari a LED e a un sistema di telecamere digitali. Tra queste spicca una lente “fish-eye” anteriore a 180° per immettersi in sicurezza sulle strade dai campi e una telecamera posteriore a 120°, con immagini integrate direttamente nel display di bordo.

