Henry Ford era un tipo dalle idee molto chiare: inventò l’auto per tutti, la catena di montaggio e tante altre cose mai viste fino ad allora. Magnate e primo costruttore mondiale di automobili, ma sempre legato all’agricoltura in quanto figlio di contadini, già dai primi anni del 900 iniziò a concepire un trattore con componenti derivati dal mondo dell’ auto. Dopo vari insuccessi, finalmente creò un mezzo rivoluzionario per l’epoca, il modello ‘F’. Per produrlo fondò la Ford & Son Inc. abbreviata poi in Fordson, e il trattore andò in produzione nel 1917. Stiamo parlando niente di meno del primo trattore al mondo a struttura portante senza telaio.

Un Fordson F del 1919 restaurato e dotato della cingolatura americana Trackson

Fordson, il ruolo centrali dei costruttori esterni

Da un uomo che dichiarava «ogni cliente può ottenere una Ford T di qualunque colore desideri, purché sia nera» non ci si potevano aspettare offerte diversificate di trattori, niente frutteti, vigneti, doppie trazioni, figuriamoci una versione a cingoli. Tutte le varianti venivano affidate a costruttori esterni che personalizzavano i trattori a seconda delle necessità locali.

Già dal 1919 cominciarono a vedersi dei ‘model F’ a cingoli con carri a ‘triangolo’.Non mancavano trasformazioni ‘convenzionali’ cioè con il carro cingoli dotato di ruote anteriori e posteriori dello stesso diametro come ad esempio quella realizzata dall’americana Johnston. I principali costruttori americani che fornivano le cingolature alla Fordson erano la Trackson, la Bell City e la citata Johnston.

Nel 1933, l’assemblaggio dei trattori fu affidato a una nuova fabbrica Ford a Dagenham, in Inghilterra. E proprio due costruttori inglesi, la Roadless e la County, seguiti poi dall’italiana Mailam, iniziarono a trasformare i ruotati Fordson in cingolati. Il primo, presentato nel 1949, fu il modello Major modificato dalla County Commercial Cars LTD. La Mailam di Musile di Piave in provincia di Venezia trasformò parecchi Fordson e Ford a ruote commercializzati fino agli inizi degli anni Settanta. La storia dei trattori Ford terminò nel 1991 quando la divisione agricola venne acquisita dal Gruppo Fiat che eliminò contrattualmente il glorioso nome a partire dal 1998.

In copertina un bell’esemplare di cingolato Mailam realizzato sulla base del Fordson Super Major. Spinto da un motore Diesel, si distingueva per un carro robusto e ben concepito.

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