Grégoire Besson: più lavoro, meno sforzo. L’aratro reversibile Rover 50
Struttura robusta e baricentro ravvicinato per aumentare l’efficienza e ridurre i consumi. Ecco come funziona
Il Rover 50 è l’aratro reversibile portato sviluppato da Grégoire Besson per trattori di media potenza. Il baricentro della macchina è infatti progettato per rimanere vicino al trattore, rendendo l’attrezzatura adatta anche a trattrici con capacità di sollevamento non elevate. Disponibile nelle versioni da quattro a sei corpi, il Rover 50 è abbinabile a trattori da circa 80 a 180 cavalli e offre larghezze di lavoro comprese tra 1,2 e oltre 3 metri. La struttura prevede una trave da 120 × 120 millimetri e un perno di rotazione da 115 millimetri di diametro, dimensionato per garantire resistenza e affidabilità nelle fasi di lavoro e di inversione.
L’altezza sotto trave raggiunge i 170 centimetri, mentre la distanza tra i corpi è di 90 centimetri, aumentabile a 100 centimetri per facilitare il passaggio dei residui colturali. Il sistema di regolazione prevede la gestione indipendente della larghezza del primo corpo rispetto all’allineamento dell’aratro, sper una messa a punto più rapida e precisa. La larghezza di lavoro può essere impostata da 30 a 50 centimetri per corpo, con regolazione meccanica o idraulica.
Dal punto di vista della trazione, il supporto del corpo sfalsato consente di allineare la forza di tiro con il centro del vomere, migliorando la stabilità dell’aratro e contribuendo a ridurre i consumi di carburante. La macchina può essere equipaggiata con diversi sistemi di sicurezza, compreso lo sgancio idraulico automatico per terreni pietrosi, e con differenti tipologie di ruote di profondità per il controllo della lavorazione. Le parti soggette a usura sono trattate con processo Hardened per migliorare la resistenza all’abrasione, mentre il telaio utilizza elementi scatolati monoblocco imbullonati che aumentano la robustezza complessiva della struttura.

