Heinrich Lanz, classe 1838, fondò la sua prima società nel 1860 dopo aver svolto per anni l’attività di autotrasportatore. Produsse piccole macchine agricole e, trasferitosi a Mannheim, cominciò a importare, vendere e riparare le macchine a vapore inglesi Fowler. Dal 1879 iniziò a produrle in proprio ottenendo un successo strepitoso, la sua fabbrica ormai contava più di 2.000 dipendenti con una produzione di 1.500 macchine a vapore e 800 trebbiatrici all’anno. Al termine della prima guerra mondiale, le campagne europee necessitavano di meccanizzarsi e Lanz si accordò con il geniale ungherese Karl Koszegi che aveva inventato un efficiente frangizolle.

I trattori LB, LC ed LD erano dotati di un motore Lanz Koszegi LD a 4 cilindri, alimentato a benzina che sviluppava 80 cavalli a 800 giri/minuto

Landbaumotor, il frutto della premiata ditta Lanz-Koszegi

Firmarono un contratto per accoppiare al prossimo potente trattore Lanz il frangizolle. Nel 1911, Heinrich Lanz depositò un brevetto per il Landbaumotor – ‘System Koszegi’ e, lo stesso anno, lanciò sul mercato il suo nuovo trattore a quattro ruote con fresa posteriore chiamato LB. Spinto da un motore a 4 cilindri in linea a benzina da 80 cavalli e pesante più di 5 tonnellate, venne prodotto in due anni in 40 esemplari e la sua successiva versione, l’ LC, fu assemblato in 120 unità. La macchina ottenne più successo nel settore militare che non in quello agricolo e Lanz decise, dopo il conflitto, di migliorarlo per il lavoro nei campi. Naque così nel 1919 l’LD, di colore grigioblu, pesante 6.600 chili con quattro ruote in metallo che azionava un frangizolle dai denti estremamente robusti.

Il francobollo emesso dal governo islandese per celebrare il Landbaumotor

Con i suoi 80 cavalli fu soprannominato il killer delle zolle ed era dotato di grandi cerchi dentati in metallo che si applicavano ai cerchioni per muoversi anche in terreni accidentati o cedevoli. Nonostante il suo enorme peso, lasciava dietro di sé un terreno lavorato in profondità e spianato in modo stupefacente. I modelli, costruiti a Mannheim, erano conosciuti sotto il nome d’origine di Lanz Bauart LD, mentre quello con gli allargamenti delle ruote per i terreni fangosi (Verbreitung fur Moor), fu chiamato LDM, abbreviazione di ‘Landbaumotor Donner Moor’.

Alla fine della Grande guerra, l’Islanda, Paese popolato da soli 78.000 abitanti con un territorio inospitale e selvaggio grande come un quarto dell’Italia, acquistò dieci LDM che divennero una leggenda. Dopo aver prodotto 500 trattori LD dal 1919, nel 1921 la Lanz si buttò nella produzione di trattori con motore testacalda con il primo Bulldog HL 12. Ottenne un grandissimo successo con centinaia di migliaia di trattori prodotti in una quarantina di anni. Nel 1956, l’ americana John Deere rilevò la maggioranza del pacchetto azionario Lanz, chiamando la nuova azienda John Deere Lanz AG. Nei primi anni Sessanta del secolo scorso il glorioso marchio Lanz fu definitivamente abbandonato.

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