Si chiama Unico, ma la gamma di aratri Maschio è composta da tantissimi modelli diversi, portati o semiportati, da 2 a 6 corpi, in grado di essere accoppiati a trattori grandi e piccoli, da un minimo di 55 fino a 350 cavalli. Come capi di abbigliamento le differenti versioni si suddividono in ‘taglie’, dalla XS alla XL passando per la S, la M e la L. Al top della gamma i modelli XL sono stati progettati per sopportare gli impieghi più gravosi e le condizioni operative più difficili.

Il modello in prova, nella versione entro/ fuorisolco con 4 corpi lavoranti, è l’abbinamento perfetto per il Massey Ferguson 8S265, Tractor of the Year 2021, coi suoi 265 cavalli di potenza e un sistema di gestione intelligente delle performance che sfrutta al massimo tutte le potenzialità della macchina. Potenze elevate, trasmissioni intelligenti, pneumatici di grandi dimensioni a basse pressioni di gonfiaggio, guida satellitare, tutto si traduce in ultima analisi in velocità di lavoro maggiori e in sollecitazioni esasperate per l’attrezzo. La prova completa, corredata dai grafici tecnici, di rendimento è disponibile sul numero di aprile della rivista Trattori, sfogliabile online.

Maschio UNICO XL HD, tutte le parti sono state rinforzate

Per questo l’Unico XL è stato realizzato interamente con acciai alto resistenziali Hardox che a parità di peso hanno una maggiore resistenza agli sforzi. Il robusto telaio ha una sezione di 160×160 millimetri, e nella versione HD la piastra portabure da 15 millimetri è stata rinforzata e le sezioni delle buri sono state aumentate a 90×40 millimetri. Non solo il telaio e le parti maggiormente sollecitate sono state rafforzate. Anche le aste degli avanvomeri sono state irrobustite e per ogni vomere sono stati montati scalpelli imbullonati con riporto in carburo di tungsteno. Particolarità dell’Unico è la possibilità di lavorare sia entro che fuorisolco. Il passaggio da una configurazione all’altra avviene in pochi secondi grazie a un meccanismo idraulico azionabile dalla cabina. Ma tutte le regolazioni sono idrauliche.

Regolazioni semplici e precise

La geometria a parallelogramma del telaio presenta un innovativo sistema che permette di correggere idraulicamente il tallonamento, regolare il primo corpo anche a macchina in movimento e senza modificare la larghezza di lavoro degli altri corpi, regolare la larghezza di lavoro. Correggere il tallonamento dell’aratro rispetto al senso di avanzamento del trattore consente di eliminare la spinta laterale riducendo le sollecitazioni, lo slittamento e il consumo di carburante.

La possibilità di impostare la larghezza di lavoro del primo corpo garantisce sempre un’adeguata chiusura del solco dietro al trattore anche variando il battistrada e le larghezze di lavoro. Il sistema idraulico di regolazione continua della larghezza di lavoro con memoria automatica, azionabile anche durante il lavoro, consente di variare da 30 a 55 centimetri la distanza di ciascun corpo in base alla tipologia di versoio utilizzato, per un perfetto adattamento alle diverse condizioni operative.

L’aratura fuorisolco è molto più confortevole e permette di utilizzare trattori con ruote più larghe e con maggiore capacità di trazione. Con Unico XL è possibile confi gurare idraulicamente l’aratro per lavorare entro o fuorisolco.

La profondità di lavoro si regola anch’essa direttamente dal trattore per via idraulica tramite l’apposita ruota che ha anche funzione di trasporto. Standard, per diminuire il numero di doppi effetti richiesti al trattore, portandoli da 5 a 4, è presente un’elettrovalvola a doppia funzione.

Attacchi intercambiabili, la mossa del Maschio UNICO

La testata è stata concepita per offrire la massima stabilità e solidità nella connessione al trattore con il terzo punto e il perno di rotazione da 130 millimetri di diametro che fanno parte di un corpo centrale solidale all’aratro, mentre gli attacchi per il sollevatore sono imbullonati su corpi flangiati amovibili. Ciò permette di cambiare la configurazione della testata da fissa a oscillante e di passare dall’attacco di categoria 3 al 4.

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