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New Holland T5.140 Auto Command, ecco la versione diesel-idrogeno con tecnologia H2 Dual Power

Una tecnologia ibrida “alternativa”. No, non è un errore quello che avete appena letto, nessuna ripetizione. Il nuovo sistema di propulsione H2 Dual Power, installato sul trattore New Holland T5.140 Auto Command, sfrutta infatti due tipologie di alimentazione ma non in maniera abitudinaria. Perché ad affiancare il motore diesel a 4 cilindri NEF Stage V da 4,5 litri (di FPT Industrial) non c’è un’unità alimentata a batterie bensì un sistema a idrogeno, chiave di volta di numerose strategie a lungo termine proposte dai grandi produttori.

Foto gentilmente concessa dalla rivista TREKKER

New Holland T5.140 Auto Command, la rivoluzione con H2 Dual Power

Partiamo dalla macchina su cui è installato l’innovativo sistema H2 Dual Power: trattasi di un New Holland T5.140 Auto Command, un modello sviluppato per adattarsi a una vasta gamma di applicazioni. Dal lavoro sul campo, con attrezzatura agricola, fino al trasporto ad alta velocità. Ma non solo. Con la trasmissione CVT, il trattore è anche un perfetto tuttofare nelle aree urbane e negli spazi verdi pubblici.

L’idrogeno è immagazzinato in 5 cilindri, disposti trasversalmente uno dietro l’altro sopra la cabina del trattore, il tutto per una maggiore sicurezza senza compromettere la funzionalità. Ogni bombola contiene 11,5 kg di idrogeno pressurizzato a 350 bar.

La lamiera è stata progettata in modo da collimare con le dimensioni del cofano. Il colpo d’occhio iniziale mette a fuoco una struttura “a fungo”, con la “griglia” sulla parte anteriore e laterale dei serbatoi come “via di fuga” in caso di perdite di idrogeno, sebbene le possibilità che ciò accada siano molto basse. Stando alla rivista olandese TREKKER, potrà essere installato sul tettuccio con un costo di 70.000 euro.

H2 Dual Power

Foto gentilmente concessa dalla rivista TREKKER

Per ora è solo in Olanda

Per ora l’H2 Dual Power è stato installato, come ha ribadito la rivista TREKKER, su quattro trattori della flotta di un grande contoterzista olandese, Jos Scholman, con sede nella zona di Utrecht. Si tratta di un importante attore locale del settore, specializzato anche nel campo dell’ingegneria terrestre, stradale e idraulica. Vanta una flotta di oltre settanta trattori del marchio di CNH Industrial.

Il rifornimento di idrogeno per Scholman sarà garantito dalla stazione di servizio a Nieuwegein che verrà costruita grazie alla società nata dall’alleanza stretta con Allied Waters, la Hysolar. L’azienda ha fatto sapere di aver già installato pannelli solari su una superficie di dieci ettari e di essere pronta a produrre 250 tonnellate di idrogeno all’anno con un elettrolizzatore, già dal 2021.

I modelli di base del New Holland T5.140 Auto Command saranno costruiti in Italia e poi modificati in loco, nei Paesi Bassi, dalla società olandese Blue Fuel Solutions. Specialista in questo settore, l’azienda provvederà dunque a convertire il trattore alla doppia alimentazione, che comporterà dunque la miscelazione dell’idrogeno nel motore diesel Stage V, di per sé già altamente efficiente.

H2 Dual Power

Foto gentilmente concessa dalla rivista TREKKER

H2 Dual Power, ecco come funziona

I motori a doppia combustione hanno la stessa lunga vita lavorativa, bassi costi di acquisto e bassi costi operativi dei normali motori a combustione. Sono necessarie solo modifiche minime per adattare i motori a combustione interna al funzionamento a doppia alimentazione (in alcuni casi, la tecnologia può anche essere adattata a motori esistenti), il che significa che i costi di acquisto sono bassi.

I costi di esercizio, la manutenzione e le riparazioni sono tutti paragonabili a quelli dei motori esistenti: tradotto vuol dire che anche i costi di esercizio, con una minima riqualificazione, potranno essere contenuti.

H2 Dual Power

Foto gentilmente concessa dalla rivista TREKKER

La lunga strada per la riduzione delle emissioni

I motori a doppia alimentazione possono funzionare con diesel al 100% se l’idrogeno non è disponibile, e quindi funzionare con una miscela idrogeno-diesel tramite un semplice processo di rifornimento. Proprio come il normale carburante a benzina o diesel (disponibile in alcuni casi presso la stessa stazione di servizio per uso stradale) .

Bruciare idrogeno invece del diesel riduce drasticamente le emissioni di CO2, che diminuiscono in proporzione alla quantità di idrogeno utilizzato. Mentre le emissioni di NOx vengono ridotte a livelli trascurabili. La riduzione di CO2 di questi trattori a idrogeno rispetto a un motore diesel di fase V è al massimo del 65% in meno, con una media generale di circa il 45%.

2020-11-20T15:43:32+01:0020 Novembre 2020|Categorie: TRATTORI|Tag: , |

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