Agli agricoltori, non è un mistero, piacciono i motori dalle cilindrate generose, e in barba alle moderne tendenze che puntano al downsizing e alla diffusione di motori 4 cilindri di potenze prossime ai 180 cavalli, la richiesta di trattori spinti da propulsori a 6 cilindri, anche di potenze inferiori, è sempre alta.

New Holland con la serie T6 mette d’accordo tutti proponendo due versioni da 135 e da 145 cavalli di potenza nominale disponibili sia con motore a 4 sia con motore a 6 cilindri.

New Holland T6.

 Se il modello a 6 cilindri T6.180 era già a listino con trasmissione continua Auto Command e col powershift di base Electro Command, da quest’anno (la presentazione è avvenuta al Sima di Parigi) sarà disponibile anche col più evoluto powershift Dynamic Command. Il T6.160 (anche lui protagonista a Parigi) è invece una novità assoluta,  praticamente l’unico sul mercato in questo range di potenza, proposto per ora solo in versione Electro Command. 

Naturalmente per entrambi il motore è il 6,7 litri Fpt Nef emissionato Stage IV con sistema HI-eSCR di post-trattamento dei gas di scarico, e quindi notoriamente senza Egr e filtro antiparticolato Dpf.

New Holland T6. Controllo elettronico e tanti cavalli in più

La potenza nominale, che come già accennato in precedenza è di 135 e 145 cavalli a 2.200 giri rispettivamente per il T6.160 e il T6.180, ha però un picco massimo di 145 e 158 cavalli a 1.900. A questi si aggiungono un’altra manciata di cavalli resi disponibili dall’Epm (il sistema di controllo elettronico del motore) durante i trasporti e durante le operazioni con la presa di forza. In queste condizioni la potenza massima può raggiungere rispettivamente i 165 e i 175 cavalli.

Rispetto ai propulsori a 4 cilindri di pari potenza montati sui modelli T6.165 e T6.175, i 6 cilindri, in virtù della maggior cilindrata, hanno valori di coppia più elevati, sia nei valori massimi, sia ai bassi regimi, il che facilita in modo significativo le ripartenze e migliora le capacità trattive del trattore nei trasporti e in campo.  

Anche la forza frenante del trattore è maggiore sui 6 cilindri, e può essere aumentata ulteriormente con l’adozione del freno motore (con azionamento a pedale) disponibile a richiesta.

A livello di trasmissioni le differenze tra T6.160 e T6.180 si fanno più marcate. Il top di gamma può ora essere equipaggiato con tutti i tre tipi di trasmissione proposti da New Holland, mentre la dotazione del T6.160 prevede solo l’opzione Electro Command. Mentre quest’ultimo è un classico semi powershift che permette di selezionare otto marce sotto carico in due gamme di velocità per complessivi 16 rapporti in entrambi i sensi di marcia, il Dynamic Command sfrutta la tecnologia a doppia frizione per cambi marcia ancora più fluidi e una logica di funzionamento che si avvicina molto a quella di un cambio continuo.

Anche in questo caso le marce sotto carico sono 8, ma disponibili in 3 gamme, dunque sono 24 i rapporti che grazie al sistema di controllo automatizzato Ground Speed Management II vengono gestiti ottimizzando le prestazioni e il consumo di carburante in base al  carico  del  motore,  alla velocità di avanzamento e alle impostazioni scelte dall’operatore.

New Holland T6. In opzione l’Intelliturn e l’Isobus classe 3

Con la trasmissione Dynamic Command è possibile inoltre usufruire del sistema IntelliTurn, che consente di automatizzare l’avviamento della funzione HTS II per la gestione delle svolte a fine campo in modo da automatizzare completamente il sequenzamento delle funzioni dell’attrezzo in capezzagna. 

Infine i modelli T6 Dynamic Command possono sfruttare la funzionalità Isobus classe 3, che consente all’attrezzo di controllare  e di comunicare con la presa di forza, il sollevatore e i distributori ausiliari EHR, lo sterzo e la trasmissione.

Come tutti gli altri modelli della serie, anche i nuovi arrivati possono essere equipaggiati con un massimo di quattro distributori ausiliari posteriori elettronici o meccanici e fino a tre distributori idraulici ventrali per l’azionamento del sollevatore anteriore o del caricatore frontale, facilmente gestibili tramite un  joystick  ergonomico completamente integrato montato in cabina.

L’impianto idraulico, che di base è costituito da una doppia pompa tandem da 84 litri al minuto di portata per il sollevatore e i distributori e da 43 litri per lo sterzo, può disporre in optional del circuito chiuso load sensing com pompa da 113 litri al minuto. 

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