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L’agricoltura è profondamente cambiata rispetto al passato, e oggi molti sottoprodotti che una volta erano considerati scarti possono costituire un’importante fonte di integrazione al reddito. È il caso delle biomasse, che hanno assunto sempre più importanza col diffondersi degli impianti di biogas. Un’interessante materia prima per alimentare i biodigestori, ma anche come alimento vero e proprio per il bestiame, è rappresentata dai tutoli di mais, che normalmente vengono dispersi in campo al passaggio delle mietitrebbie.

Il genio italiano in campo meccanico è però veramente acuto, e nelle officine del gruppo Racca di Marene, in provincia di Cuneo, su espressa richiesta di un importante cliente, la cooperativa Capac di Torino, hanno pensato bene di progettare e realizzare un sistema di separazione e raccolta dei tutoli da applicare in aftermarket alle mietitrebbie di serie.

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Essendo Racca uno storico concessionario Cnh, il primo prototipo di questo sistema denominato Harcob, dall’inglese Harvester (mietitrebbia) e Corncob (tutolo di mais), è stato realizzato nel 2011 per essere applicato su una mietitrebbia Case IH Axial Flow 7088, e visto il successo il progetto è stato via via modificato negli anni seguenti per adattarsi ai più recenti modelli delle serie Case IH 130 e 140.

Il sistema Harcob consente di raccogliere e sminuzzare i tutoli contemporaneamente alla trebbiatura del mais e di stoccarli in un cassone temporaneo dedicato. L’operatore, attraverso il controllo da un apposito impianto elettrico digitale, può modificare la misura di taglio del tutolo e scegliere se raccogliere o meno anche le foglie di mais.

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