Un’altra tegola si è abbattuta sul comparto agromeccanico europeo, l’ennesima in questo 2026 che sta lasciando cicatrici in lungo e in largo per tutto il Vecchio Continente. Dal Belgio, infatti, è arrivato un annuncio che ormai era nell’aria da tempo: il costruttore di irroratrici e spruzzatori Delvano è stato dichiarato fallito dalle autorità giudiziarie di Kortrijk, nelle Fiandre Occidentali.

In base a quanto si apprende dalla stampa locale, Delvano è stata venduta a un’altra azienda belga, la Depoortere, specializzata nella costruzione di macchinari dedicati al lino a alla canapa. Il nuovo acquirente ha già fatto sapere che lo stabilimento di Harelbeke verrà riconvertito e sarà utilizzato per la crescita dell’attuale business dell’azienda. Cesserà dunque qualunque attività legata alla produzione di irroratrici.

Delvano, una storia turbolenta

Cala così il sipario su un costruttore, la Delvano, che aveva scritto pagine importati dell’irrorazione. Fondata nel 1966 nel cuore delle Fiandre Occidentali, aveva ottenuto subito un grande successo grazie alla commercializzazione di spruzzatori agricoli innovativi per i tempi. Era sbarcata anche nel segmento della silvicoltura.

Poi, tra alti e bassi, è riuscita a superare diversi momenti turbolenti, fino all’attuale fallimento, quando risultavano assunti ancora 40 dipendenti. In base a quanto si apprende dalle fonti locali, alcuni di loro troveranno impiego presso un altro polo del neo acquirente Deeportere (quello di Hulste). Per altri, invece, la sorte pare decisamente più incerta.

Purtroppo quello della Dolveno non è un caso isolato nel segmento delle irroratrici. È della scorsa estate la notizia della delicata situazione finanziaria della tedesca Dammann, con problemi di insolvenza, in gestione autonoma e in carenza di ricambi per le sue irroratrici. O per restare in Italia, della Mazzotti, storico costruttore rilevato da John Deere, di cui proprio lo scorso maggio era stata annunciata la chiusura di tutte le linee produttive. Insomma, uno scenario per nulla rassicurante. Che l’attuale crisi energetica potrebbe far peggiorare ulteriormente.

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