Sicurezza dei trattori, vetustà del parco macchine e una revisione delle macchine agricole che, a distanza di oltre dieci anni, non è ancora diventata pienamente operativa. Sono stati questi i temi al centro del confronto che si è svolto martedì 6 ottobre al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) di Roma, promosso da Federacma, Federazione Confcommercio dei commercianti macchine agricole e da giardino, con la partecipazione di istituzioni, enti pubblici e rappresentanti della filiera agricola e della meccanizzazione.

Il dato di fondo che ha guidato i lavori del convegno è senza ombra di dubbio legato al numero degli incidenti gravi e mortali legati all’utilizzo delle macchine agricole, che resta elevato. Questo mentre nelle campagne continuano a essere impiegati mezzi datati, in alcuni casi privi dei dispositivi di sicurezza richiesti dagli standard più recenti.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del CNEL, Prof. Renato Brunetta, economista e già Ministro per la Pubblica Amministrazione nei Governi Berlusconi IV e Draghi, seguito dal presidente di Federacma Andrea Borio e dalla relazione introduttiva del segretario generale Gianni Di Nardo. Sono seguiti poi gli interventi di INAIL e INPS, che hanno aggiunto al dibattito il contributo dei due istituti sui temi della prevenzione, della sicurezza, dell’emergenza infortunistica e dei costi sociali ed economici degli incidenti in agricoltura.

Il confronto è poi entrato nel vivo con due tavole rotonde. La prima ha visto confrontarsi le organizzazioni del mondo agricolo, con AGCI (tbc), CIA – Agricoltori Italiani, Coldiretti (tbc), Confagricoltura, Copagri e Legacoop. La seconda, invece, ha coinvolto le rappresentanze della meccanizzazione agricola, con FederUnacoma, CAI Agromec, UNCAI e Federacma. A moderare i lavori ci ha pensato l’On. Filippo Gallinella, già presidente della Commissione Agricoltura della Camera.

“Non possiamo continuare ad affrontare il tema della sicurezza soltanto dopo l’ennesimo incidente – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma –. Serve una strategia concreta che tenga insieme prevenzione, sicurezza dei mezzi, controlli e rinnovo del parco macchine. Il confronto al CNEL vuole mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti che possono contribuire a trasformare un problema noto da anni in interventi realmente applicabili”.

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