Buona la…117esima! Fieragricola si riconferma ancora in gran spolvero e supera, di slancio, l’edizione precedente. La kermesse, svoltasi a Veronafiere dal 4 al 7 febbraio, ha superato quota 100mila visitatori, attirando visitatori da tutta Italia e oltre. Un ruolo internazionale sempre più marcato, messo in evidenza dalla varietà degli espositori (da 14 Paesi) e dalla nazionalità degli stakeholders, provenienti da oltre 28 Paesi nel mondo.

Dunque la scommessa sul format «Full Innovation» ha ripagato, offrendo grazie a soluzioni tecnologiche all’avanguardia risposte concrete agli operatori del settore (agricoltori, allevatori, contoterzisti, agronomi, periti agrari, agrotecnici, veterinari, alimentaristi, energy manager, dealer). Per un’agricoltura sempre più produttiva, sostenibile sul piano ambientale, in grado di fronteggiare la rivoluzione climatica in atto e di dialogare con le filiere per obiettivi condivisi e in linea con le esigenze dei consumatori.

Fieragricola 2026, una kermesse trasversale

Vero e proprio valore aggiunto è stata la trasversalità dell’offerta espositiva. In questo senso, la manifestazione ha ospitato la prima edizione degli Stati generali della Zootecnia organizzati da Fieragricola insieme ad Assalzoo, l’associazione di riferimento dell’industria mangimistica, così come la firma dell’accordo con Filiera Italia per la produzione sostenibile di biocarburanti.

Un’edizione che è stata in grado di abbracciare tutti i settori della meccanica agricola, zootecnia, colture specializzate ad alto valore aggiunto. Come vigneto, frutteto e oliveto, energie rinnovabili, tecnologie per smart irrigation, digitalizzazione e biosolution per la difesa del suolo. Una strategia che risponde al modello di impresa agricola ormai interconnessa, tecnologicamente avanzata, impostata sulla multifunzionalità come elemento cardine per incrementare il valore aggiunto.

«L’agricoltura è un comparto sempre più proiettato verso l’innovazione, fondamentale per vincere le sfide della qualità, della sicurezza alimentare, del contrasto ai cambiamenti climatici, del mercato e dell’internazionalizzazione – commenta il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. L’innovazione è sempre più parte integrante dell’impresa agricola per migliorare efficienza e competitività e Fieragricola si conferma una piattaforma che accelera il trasferimento tecnologico, collega il mondo della ricerca con quello delle aziende e dei mercati. Inoltre, la manifestazione riveste il ruolo strategico di favorire il dialogo fra le associazioni di categoria, le imprese e le istituzioni, a partire dal ministero dell’Agricoltura».

Sul fronte degli arrivi nazionali, il numero degli operatori dal Sud aumenta del 10%, con punte del 30% da Calabria e Sicilia: merito delle campagne di promozione e dei roadshow organizzati nel Mezzogiorno nel biennio di avvicinamento alla fiera. In crescita anche l’internazionalizzazione, con Fieragricola sempre più ponte per l’area del Mediterraneo e in grado di rispondere alle esigenze di innovazione tecnologica anche dal continente africano. Bene anche l’agribusiness sostenuto anche da un ampio panorama convegnistico, con oltre 130 convegni per la formazione professionale e l’aggiornamento degli operatori agricoli. Appuntamento dunque alla prossima edizione di Fieragricola, in programma dal 2 al 5 febbraio 2028.

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