Probabilmente è con il sorriso che John Deere sta attendendo la chiusura dell’anno finanziario: fino ad ora, nel 2023, l’andamento economico del colosso agromeccanico è talmente buono da spingere perfino a rivedere in positivo le previsioni. Nel terzo trimestre (conclusosi il 30 luglio 2023) Deere & Company ha infatti messo a segno ricavi pari a 15,8 miliardi di dollari, con un utile netto monstre di 2,9 miliardi di dollari. Cifre da capogiro, trainate sì dall’inflazione galoppante, ma anche da un aumento del 12% delle vendite a livello globale, che hanno portato il colosso ad alzare le previsioni per l’anno in corso. Ovviamente non poteva che essere ottimo anche l’andamento dei primi nove mesi: le vendite e i ricavi netti a livello mondiale sono aumentati del 24%, raggiungendo i 45,8 miliardi di dollari, rispetto ai 33,6 miliardi del 2022.

Le vendite sono aumentate in tutte e tre le principali divisioni di Deere, e sono state favorite sia dal portafoglio ordini che resta voluminoso (e continua a crescere) e dall’andamento favorevole dei prezzi nei principali mercati globali. Le vendite nel settore edile e forestale sono aumentate del 14%, raggiungendo i 3,7 miliardi di dollari. Le vendite di macchine per l’edilizia negli Stati Uniti e in Canada dovrebbero essere stabili o in aumento del 5% per l’anno fiscale.

Le divisioni di Deere dedicate alla produzione e all’agricoltura di precisione e alla piccola agricoltura e ai tappeti erbosi hanno registrato incrementi minori, con un aumento del fatturato netto rispettivamente del 12% e del 3% nel trimestre. Per le vendite globali di macchine per la costruzione di strade, invece, si prevede un aumento del 5%. L’unico segmento per cui ci si aspetta un calo è quello delle macchine per la silvicoltura (-5%).

John Deere, un 2023 col vento in poppa. Il commento

“Come dimostrano gli ottimi risultati del terzo trimestre, Deere continua a beneficiare di condizioni di mercato favorevoli e di un ambiente operativo in ulteriore miglioramento”, ha commentato John C. May, presidente e amministratore delegato. “Siamo stati favoriti anche dalla stabilizzazione delle condizioni della catena di approvvigionamento, dalla solida esecuzione dei nostri piani aziendali e dalla migliore capacità di soddisfare la domanda dei nostri prodotti e di servire i clienti”.

Nel terzo trimestre del 2023, una sentenza fiscale favorevole in Brasile ha permesso all’azienda di registrare una riduzione di 243 milioni di dollari dell’accantonamento per le imposte sul reddito e 47 milioni di dollari di interessi attivi. John Deere prevede ora un utile netto compreso tra 9,75 e 10 miliardi di dollari per l’intero anno.

“Deere è sulla buona strada per un altro anno di risultati eccezionali, grazie soprattutto ai fondamentali positivi dei settori agricolo e delle costruzioni e all’impegno costante del team Deere, compresi i nostri concessionari e fornitori”, ha dichiarato May. “Si prevede che la domanda per i nostri macchinari resterà solida, sostenuta dagli ordini già registrati. Contemporaneamente, grazie al modello operativo industriale intelligente dell’azienda, stiamo offrendo un valore differenziato ai nostri clienti, consentendo loro di svolgere il proprio lavoro in modo più redditizio e sostenibile.”

In primo piano

Eberspächer, in campo agricolo con un’offerta su misura

La multinazionale tedesca, forte di una lunga storia nei segmenti della climatizzazione e del riscaldamento, vanta numerosi prodotti specifici per il mondo dell'agromeccanica. Sviluppati anche grazie all'apporto di Kalori, entrata nel gruppo nel 2019. Vediamoli insieme

Valtra Q 305, la prova in campo [VIDEO]

La redazione di Trattori ha avuto l’occasione di provare uno dei primissimi modelli arrivati in Italia della nuova serie Q, la punta di diamante dell’offerta Valtra nel campo delle alte potenze. Ecco il video (in fondo all'articolo)

Articoli correlati