Si sono ufficialmente accesi i riflettori sull’evento che, per i prossimi, catalizzerà gli sguardi e l’attenzione dell’intero mondo agromeccanico. Stiamo ovviamente parlando di EIMA International 2026, la rassegna dedicata ai macchinari, alle attrezzature e alle tecnologie agricole che si svolgerà dal 10 al 14 novembre a BolognaFiere. A spingere sull’acceleratore in vista della kermesse organizzata da FederUnacoma, c’è senza dubbio Landini, brand di Argo Tractors. Che ha svelato tutta una serie di novità che vanno a rimpolpare il suo (già nutrito) portafoglio di prodotti trattoristici.

Dalla propulsione completamente elettrica alla guida autonoma, passando per una nuova trasmissione di media potenza a 4 e 6 powershift, fino alla gestione digitale delle attrezzature e ai sistemi dedicati all’agricoltura di precisione, alla kermesse bolognese Landini sfoggerà una gamma che interpreta in modo concreto la trasformazione dell’agricoltura, affiancando all’evoluzione dei trattori convenzionali progetti di frontiera. Ma andiamo con ordine

Il Model Year 2027 del REX 4-120GT

La scossa da Fabbrico: il Landini REX4 Full Electric

Oltre al Model Year 2027 del REX 4-120GT e agli aggiornamenti della gamma Trekker, la Casa di Fabbrico ha annunciato il suo ingresso nell’agone delle motorizzazioni completamente elettriche con il REX4 Full Electric che introduce l’elettrificazione completa nei trattori specializzati del brand. Mantenendo ingombri, peso e baricentro della gamma convenzionale per operare agevolmente tra vigneti e frutteti. Per accogliere la nuova propulsione è stato integrato un semi-telaio strutturale che unisce le sezioni del veicolo e sorregge l’accumulatore sotto il cofano. Il sistema è alimentato da una batteria Deutz da 75 kWh e 700 V, capace di erogare fino a 100 kW per azionare i motori elettrici dedicati a trazione e presa di forza.

La trasmissione a quattro gamme, progettata ex novo, assicura una gestione continua dei rapporti da zero fino alla massima velocità. L’efficienza complessiva è gestita dal Power Management System di Argo Tractors, una centralina proprietaria che coordina inverter, motori e utenze distribuendo potenza supplementare quando richiesta. Il trattore sfrutta inoltre la frenata rigenerativa a livelli regolabili, recuperando energia durante i rilasci e le fasi di decelerazione, elemento ideale nei percorsi in pendenza.

La ricarica sfrutta lo standard CCS2 con potenza fino a 22 kW in corrente alternata trifase, oltre a supportare la ricarica rapida in corrente continua tramite colonnine pubbliche o dedicate. L’autonomia operativa stimata è di circa 4 ore, un valore ottimizzato per coprire la mezza giornata lavorativa ed essere integrato da una ricarica veloce durante le pause. Questa gestione consente di ripristinare completamente l’accumulatore nel corso della pausa notturna senza interrompere i cicli aziendali.

Tutti i servizi ausiliari, compresi l’impianto a 12V, il riscaldamento e il condizionamento della cabina, funzionano interamente tramite alimentazione elettrica. La macchina include inoltre predisposizioni native per azionare future attrezzature elettrificate direttamente dal pacco batterie. Questa architettura ad impatto zero si integra con le aziende agricole moderne, consentendo di valorizzare l’energia autoprodotta tramite impianti rinnovabili aziendali.

Landini Serie 6RS

Landini Serie 6RS

I nuovi modelli Landini Serie 6RS (6-135RS e 6-145RS) si inseriscono nella gamma Utility di media potenza con motorizzazioni da 127 e 143 CV. Caratterizzati da un passo di 2.470 mm e una massa massima di 8.500 kg, adottano il motore FPT F36 Stage V a 4 cilindri con turbo intercooler e iniezione common rail. Un sistema propulsivo rodato, che garantisce coppie massime rispettivamente di 518 Nm e 600 Nm. Il sistema di post-trattamento Hi-eSCR2 è compatto e il cofano apribile semplifica la manutenzione.

Le trasmissioni Argo Tractors Robo-Four e Robo-Six offrono 4 o 6 rapporti Powershift su 4 gamme, arrivando a 27+27 o 40+40 marce con superriduttore. La gestione dei cambi è automatizzata dal sistema Smart APS, mentre l’inversore RPS consente di regolare la modulazione. La trasmissione Robo-Six permette di viaggiare a 50 km/h o di mantenere i 40 km/h a soli 1.600 giri al minuto, riducendo sia i consumi che l’impatto acustico durante il trasporto.

L’impianto di sollevamento posteriore elettronico ha una capacità di 6.600 kg, affiancato da quello anteriore da 2.250 kg integrabile con caricatore L30 e presa di forza da 1.000 giri/min. L’assale anteriore sospeso, regolabile su tre livelli e abbinabile alla sospensione della cabina, migliora la stabilità. Sono disponibili un circuito idraulico a centro aperto (77+39 l/min) ed uno a centro chiuso CCLS da 123 l/min, con un massimo di cinque distributori posteriori.

La gamma propone due allestimenti: Active, più essenziale con monitor touch da 10”, e Dynamic, pensato per usi intensivi con schermo DSM Plus da 12” e joystick SmartPilot Plus. Quest’ultimo include la predisposizione ISOBUS e può integrare sistemi avanzati di guida satellitare PSM. Tra i moduli opzionali figurano l’antenna GNSS con modem RTK, il controllo delle sezioni, la distribuzione a rateo variabile e le funzionalità avanzate ISOBUS TC.

Il nuovo modello con cabina aggiornata della Serie 7 SWB

Landini Serie 7 SWB

Il nuovo Landini Serie 7 SWB si colloca nel segmento di media-alta potenza proponendo un’installazione strutturale del motore in una struttura compatta. Sotto al cofano troviamo la tradizione FPT: rispettivamente l’N45 a quattro cilindri o l’N67 a sei cilindri, in grado di erogare potenze comprese tra 155 e 175 CV. Questa doppia architettura consente di scegliere tra la spiccata compattezza e agilità del quattro cilindri oppure la maggiore regolarità ed erogazione del sei cilindri in base alle lavorazioni aziendali.

Per la gestione della potenza sono disponibili due tipologie di trasmissione: la robotizzata Robo-Six, con sei rapporti Powershift e cinque gamme, e sui modelli di punta il modello a variazione continua V-Shift a quattro stadi. La versione V-Shift assicura una regolazione lineare della velocità da 0 fino a 40 o 50 km/h senza interruzioni di trazione. Entrambe le soluzioni garantiscono elevata flessibilità d’uso sia nelle attività di campo sia nei trasferimenti stradali ad alta velocità.

La denominazione Short Wheelbase rispecchia l’impostazione incentrata sulla manovrabilità, con un passo di 2.651 mm per i quattro cilindri e 2.760 mm per i sei cilindri, a fronte di un peso che oscilla tra 6.400 e 7.000 kg. La struttura sfrutta l’ampia ed ergonomica cabina Smart Cab e monta l’assale anteriore IFS Carraro a ruote indipendenti. Quest’ultimo può essere abbinato a sospensioni meccaniche della cabina oppure a un sistema semiattivo a controllo elettroidraulico.

L’impianto idraulico a centro chiuso CCLS è condiviso da tutte le configurazioni per erogare portata e pressione su misura delle attrezzature. La gamma si divide negli allestimenti Active e Dynamic: la versione d’ingresso Active adotta un’ergonomica consolle destra con tre distributori meccanici e un eventuale quarto elettroidraulico gestito dal joystick EasyPilot. Questa soluzione garantisce elevate prestazioni idrauliche mantenendo un’impostazione di guida immediata e funzionale.

L’allestimento Dynamic spinge l’integrazione digitale tramite il sistema DSM Plus, che abbina un cruscotto digitale dietro al volante ad un monitor touchscreen principale per la gestione distribuita dei dati. La versione Active impiega un quadro strumenti analogico ma permette l’installazione di uno schermo aggiuntivo da 10 pollici per gestire le funzioni ISOBUS e le guide satellitari RTK, rendendo le tecnologie di agricoltura di precisione accessibili su ogni modello.

In primo piano

EIMA 2026, un evento globale con visitatori da 150 paesi

Salgono a 830 invece gli operatori economici selezionati dall’ICE per il programma speciale di incontri business-to-business. Gli organizzatori di FederUnacoma si aspettano un numero ancora più alto di visitatori stranieri (che erano 63mila durante la passata edizione)

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