Un inizio promettente, a conferma della ripresa che già avevamo osservato sul finire del 2025. Ma che, purtroppo, potrebbe essere messo in dubbio dalle turbolenze geopolitiche ed economiche che imperversano. Il mercato trattori nei primi tre mesi del 2026 è cresciuto infatti del 2,7%, in ragione di oltre 3.633 unità vendute (3.537 nel primo trimestre del 2025). Le mietitrebbie con 33 macchine immatricolate sono invece cresciute del 65% (20 nello stesso periodo del 2025). A fotografare la situazione, come di consueto, ci ha pensato l’associazione dei Costruttori FederUnacoma, pubblicando i dati elaborati sulla base delle rilevazioni fornite dal Ministero dei Trasporti.

Oltre al mercato trattori, in positivo risultano anche i sollevatori telescopici, che segnano +46% in ragione di 343 unità (235 quelle vendute nel 2025), mentre in linea con il dato dello scorso anno sono i rimorchi (1.659 immatricolazioni, con una flessione dell’1,5%). Un calo più pronunciato, sia pure riferito a un minor numero di mezzi, ha caratterizzato il settore dei transporter (le trattrici con pianale di carico), che è arretrato dell’11,8% in ragione di 157 unità, contro le 178 registrate nel primo trimestre 2025.

“I primi tre mesi confermano dunque l’andamento positivo del mercato registrato nel 2025 – si legge in una nota di FederUnacoma -, tuttavia le variabili legate al conflitto in Medio Oriente e le incertezze relative ad alcune misure di agevolazione (vedi ad esempio il credito 5.0) rischiano di influire negativamente sulla disponibilità ad investire e sulla programmazione delle imprese, rallentando gli acquisti di macchinario agricolo. In questo contesto appare più che mai importante, a giudizio della Federazione dei costruttori, portare alla piena operatività misure quali l’iperammortamento e il credito Transizione 4.0. Il sistema di incentivi pubblici può svolgere un ruolo determinante per stabilizzare il mercato nazionale in una fase congiunturale critica come l’attuale”.

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