PAC, sul piatto 1.67 mld € per contrastare caro prezzi e garantire stabilità
Il ministro Lollobrigida ha fatto il punto sullo stato dei fondi europei, risorsa fondamentale per l'agricoltura nell'attuale momento complesso. Il commento: "Primi in Europa per pagamenti"
Quelli che emergono dall’ultima nota pubblicata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle foreste (Masaf) sono numeri incoraggianti che gettano uno spiraglio di luce in una situazione che, purtroppo, inizia a farsi di mese in mese sempre più buia. Il ministro Lollobrigida ha annunciato di aver velocizzato lo sblocco dei fondi previsti dalla PAC, dando il via ai pagamenti agli agricoltori per un totale di 1.67 mld €. Il Masaf, in sostanza, ha dato mandato ad Agea e agli altri enti regionali di pagare in anticipo quanto previsto dalla Politica Agricola Comune per il nostro Paese.
In sostanza, come previsto dalla PAC per il 2026, 548 milioni di euro entro il 30 luglio saranno erogati da Agea; 680 milioni di euro entro il 30 agosto dai pagatori regionali; e, infine, 368 milioni di euro entro il 15 ottobre da tutti gli altri organismi pagatori.
Pagamenti PAC, il commento di Lollobrigida
“Sono risorse per sostenere gli agricoltori in tempi di costi crescenti ed evitare che aumenti il costo del carrello della spesa per tutti i cittadini”, ha esordito il ministro Francesco Lollobrigida. “Tre anni fa avevo preso un impegno: dare agli agricoltori i loro soldi e in data certa. In passato lo Stato non ha rispettato i tempi, pagare in ritardo era la regola, oggi diamo le risorse della Pac agli agricoltori in anticipo di 80 giorni rispetto ai tempi dettati da Bruxelles e di addirittura 10 mesi rispetto al passato”.
E ancora: “Un imprenditore deve avere le risorse che gli spettano in tempi certi per non essere costretto ad indebitarsi per garantire i suoi impegni. Questo porta un vantaggio anche a tutti cittadini, evitando che l’aumento dei costi di produzione ricada sul carrello della spesa. Agea è stata riorganizzata, ha investito in tecnologie e con uno sforzo straordinario ha effettuato con grande anticipo le pratiche amministrative e i controlli satellitari che consentiranno a tutti gli organismi pagatori di essere i primi in Europa a remunerare gli agricoltori per il loro lavoro”.
In base a quanto dichiarato nella nota del Masaf, nel passato l’Agea e gli organismi pagatori regionali pagavano con forti ritardi, gli anticipi degli aiuti diretti Pac non erano più tali ma venivano erogati agli agricoltori insieme al saldo, alla fine del mese di giugno dell’anno successivo. Oggi, invece, non solo questo ritardo è stato azzerato, ma si è deciso di pagare in anticipo rispetto al 15 ottobre, data prevista dalla Commissione europea, 1,67 miliardi di euro dell’anticipo Feaga.
