Mercosur, la soglia di salvaguardia dei prezzi arriva al 5%. E i fertilizzanti non avranno dazi
Nel frattempo incrementano i fondi per la PAC, scongiurando dunque il tanto temuto taglio. Ma comunque la protesta non si placa
Un deciso passo in avanti. Con il malcontento che, comunque, resta. Può essere riassunto così, in soldoni, quanto avvenuto in seno al comparto agricolo negli ultimi giorni, alla luce dei cambiamenti che l’Unione Europea ha apportato al Mercosur (l’accordo commerciale con i paesi dell’America Latina) dopo la brusca frenata dello scorso dicembre, quando Italia e Francia si erano messe di traverso.
“Rispetto al Mercosur, abbiamo migliorato un accordo che portava indubbi vantaggi per il sistema italiano industriale e agricolo ma che per alcuni settori rappresentava criticità”, ha esordito il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Oggi, grazie al lavoro dell’Italia, l’accordo è occasione di sviluppo e crescita economica ma presenta meccanismi di protezione e di reciprocità che riteniamo adeguati e sui quali vigileremo. Ringrazio l’ambasciatore Vincenzo Celeste che oggi ha ribadito le posizioni del Governo italiano”.
Mercosur, passi in avanti per la soglia di salvaguardia
Il Coreper (ovvero il Comitato dei Rappresentanti Permanenti) ha dunque dato mandato di firma alla Commissione europea per proseguire nel percorso che porterà all’approvazione del trattato commerciale. Tra le modifiche più importanti al Mercosur approvate dall’UE troviamo, dunque, la riduzione della soglia di salvaguardia dall’8 al 5%. Si tratta, in sostanza, di un meccanismo compensativo che entra in azione qualora i prezzi dovessero scendere sotto una certa soglia. Che ora, dopo le trattative, è diventata quella del 5% (in pratica ora bastano cali più contenuti per attivare già il meccanismo). Unitamente a questa misura è stato anche rafforzato il sistema dei controlli per le merci all’ingresso nell’Unione europea.
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“Gli agricoltori avranno dunque un meccanismo di protezione più efficace qualora vi fossero perturbazioni sui prezzi dei prodotti agricoli – ha proseguito Lollobrigida – e potranno contare su una applicazione effettiva del principio di reciprocità. La reciprocità è un principio che deve valere per tutti gli scambi commerciali con gli Stati terzi, non solo per il Mercosur”.
“Abbiamo chiesto e ottenuto regole, alle quali l’Unione europea sta lavorando e sul cui progresso vigileremo, che imporranno una cosa logica: i prodotti in ingresso non possono contenere residui di sostanze vietate per gli agricoltori europei. Giocare con le stesse regole è alla base della competitività delle nostre imprese”.
La concorrenza leale al centro degli sforzi congiunti
“Se le imprese non sono competitive è la nostra stessa sovranità a essere a rischio e per questo il fondo da 6,3 miliardi di euro per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento CBAM garantiscono alle nostre imprese condizioni migliori per la produzione. L’Italia è dalla parte degli agricoltori e lavora perché il nostro sistema rimanga florido e possa garantire ai cittadini italiani ed europei la possibilità di scegliere cibo di qualità”.
Infine, come sottolineato da Lollobrigida in una nota, è stata ottenuto anche l’incremento dei fondi della Pac annullando le proposte di taglio avanzate in prima battuta dalla Commissione del 23%. “Gli agricoltori possono oggi guardare al futuro sapendo di poter contare sul giusto sostegno dell’Europa per essere forti e competitivi”, ha concluso Lollobrigida. Ma nonostante le modifiche del Mercosur, la protesta degli agricoltori europei, intimoriti dall’arrivo di prodotti che potrebbero alterare la concorrenza, non si placa. In settimana sono previsti nuovi cortei di trattori nelle maggiori città europee.
