I fratelli Cassani, Eugenio e Francesco, avevano progettato e costruito nel 1926 il primo trattore con motore Diesel italiano, il 30 HP. Nel 1930 venne modificato e divenne il 40 HP, costruito in centinaio di esemplari. Purtroppo l’avventura non andò a buon fine per diversi motivi ma i fratelli non si persero d’animo e nella loro officina di Treviglio realizzarono motori per autocarri, autoveicoli, imbarcazioni e anche aerei.

Nel 1936 fondarono la Spica (Società Pompe a Inienizione Cassani) unico baluardo allo strapotere della tedesca Bosch in quel settore. Nel 1938 la Spica, ormai avviata, venne ceduta all’Alfa Romeo che faceva parte dell’Iri (Istituto Ricostruzioni Industriali) e i Cassani beneficiarono di una congrua liquidazione e di royalties sul fatturato Spica.

Nasce la Same

Grazie a quelle risorse, durante la guerra, nel 1942, fondarono la Same (Società Accomandita Motori Endotermici) per produrre motori, gruppi elettrogeni pompe e quant’altro. Ma il richiamo del mondo agricolo era ancora forte e i Cassani decisero di rientrarvi con un mezzo semplice ma inedito, diverso dai grossi Fiat, Bubba, Landini e Orsi del periodo. Si trattava di un ingegnoso triciclo semovente dotato di barra falciante chiamato ‘Autofalciatrice’. Fece il suo esordio nel 1946.

Da quell’esperienza nacque nel 1948 l’Universale 10, un rivoluzionario tre ruote con telaio a traliccio dotato di cambio con inversore e posto guida reversibile, anteprima mondiale. Spinto da un monocilindrico a petrolio da 10 cavalli, poteva lavorare indifferentemente in un senso o nell’ altro, con una falciatrice e tanti altri attrezzi.

Agile ed economico, ebbe un buon successo e venne costruito in 160 esemplari fino al 1953. Fu presto affiancato da un più convenzionale trattorino a quattro ruote, ma è interessante annotare che i primo di una lunga serie di trattori a marchio Same aveva tre ruote.

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