Le dimensioni contano? Nella meccanizzazione agricola, indubbiamente sì. Nelle realtà produttive più estensive del mondo in cui è necessario avere mezzi in grado di effettuare in poco tempo lavorazioni su centinaia o migliaia di ettari, i trattori articolati di altissima potenza costituiscono una proporzionata soluzione tecnica. Sebbene la patria di questa categoria di macchine sia da sempre il Nord America, negli ultimi decenni i bestioni snodati hanno trovato spazio di manovra anche in Europa, Italia compresa.

I marchi protagonisti dello speciale segmento di mercato dei trattori più potenti sono tre, ciascuno dei quali declina la propria offerta sia in versione gommata che cingolata: John Deere schiera le Serie 9/9RX, Case IH le famiglie Steiger/Quadtrac e New Holland le gamme T9/ T9 SmartTrax. Di seguito confrontiamo le proposte dei diversi brand, approfondendo le principali caratteristiche delle motorizzazioni, trasmissioni, impianti idraulici e tecnologie di bordo.

A scanso di equivoci, precisiamo che la nostra comparazione prende in esame le più recenti generazioni di trattori lanciate a livello globale e che non tutti i modelli sono presenti sui listini italiani (per John Deere e Case IH sono ordinabili solo alcune configurazioni, mentre per New Holland nessun nuovo articolato è oggi ufficialmente disponibile presso i concessionari nazionali).

Trattori, il confronto tra i cingolati. Ecco i modelli in campo

John Deere ha svelato a inizio 2024 i tre modelli cingolati Serie 9RX, identificati dalle sigle 9RX 710, 9RX 770 e 9RX 830. Sotto l’imponente cofano ridisegnato in sintonia col moderno family feeling è montato il sei cilindri JD18X Stage V da 18 litri settato per erogare rispettivamente 781, 847 e 913 cavalli. Mostruosi anche i valori di coppia, il cui picco sull’ammiraglia raggiunge i 4.234 Nm. Al momento non è contemplata una versione gommata di questi giovani bodybuilder; la Serie 9R a ruote convenzionali resta composta dalle cinque unità equipaggiate con motore sei cilindri JD14 da 13,6 litri, in cui spicca il modello di punta 9R 640 da 691 cavalli.

L’offerta Case IH di trattori snodati è stata ampliata nel 2023 con l’introduzione al vertice della gamma del nuovo Quadtrac 715 AFS Connect, contraddistinto da un design aggiornato e da un più generoso propulsore rispetto ai fratelli della famiglia. Precisamente, il Quadtrac 715 è spinto dal sei cilindri FPT Cursor 16 Stage V da 15,9 litri accreditato di 778 cavalli di potenza massima; gli altri cingolati (Quadtrac 525, Quadtrac 555, Quadtrac 595 e Quadtrac 645), più i due gommati Steiger 475 e Steiger 525, sono invece azionati dal sei cilindri FPT Cursor 13 Stage V da 12,9 litri.

Nel portafoglio prodotti New Holland si contano sei modelli di trattori articolati a ruote all’interno della rinnovata Serie T9 PLM Intelligence (T9.470, T9.520, T9.580, T9.615, T9.655, T9.700); ad eccezione del minore dello schieramento, tutti sono declinati anche nell’evoluta versione SmartTrax presentata a inizio anno. Dietro all’imponente muso dei giganti blu è sempre montato l’FPT Cursor 13 Stage V da 12,9 litri con tarature da 467 a 699 cavalli. Nomenclatura a parte, le formazioni di Case IH e New Holland sono similari: la dif- CONFRONTO ferenza principale è costituita dal Quadtrac 715 a cui non corrisponde un modello T9/ T9 SmartTrax di pari potenza.

Per supportare la virilità dei propulsori e garantire un’adeguata autonomia di lavoro, la capacità dei serbatoi del gasolio di questi mezzi è enorme: sui John Deere 9RX è pari a 1.952 litri, sul Case Quadtrac 715 misura 1.968 litri e sui New Holland arriva fino 1.722 litri. In funzione delle diverse tecnologie adottate dai costruttori per la riduzione delle emissioni e il rispetto dei parametri Stage V, solo il Cervo ricorre a una soluzione che non prevede l’impiego di AdBlue. Le trasmissioni Proposte differenti si riscontrano pure a livello delle trasmissioni.

La catena cinematica

John Deere offre sui propri snodati esclusivamente cambi meccanici e non contempla nessuna possibilità di scelta del sistema a variazione a continua. Nel dettaglio, sui gommati 9R è installato il gruppo denominato e18 PowerShift caratterizzato da 18 rapporti sottocarico in avanti e 6 in retro, mentre sui tre nuovi cingolati 9RX è presente l’unità e21 PowerShift che permette di sfruttare 21 velocità in avanti e 11 in retro. In entrambe le trasmissioni è integrato il sistema Efficiency Manager per una gestione armoniosa con le alte prestazioni del motore.

Case IH consente ai clienti di configurare i Quadtrac 525, Quadtrac 555, Steiger 475 e Steiger 525 con l’impianto stepless CVXDrive oppure con il cambio PowerDrive contraddistinto da 16 marce in avanti e 2 in retro. I tre articolati di maggiore potenza Quadtrac 595, Quadtrac 645 e Quadtrac 715 sono invece disponibili solo con l’allestimento powershift. Per quanto riguarda New Holland, i modelli T9.470, T9.520, T9.580, T9.615 sono realizzati sia con Auto Command CVT sia con Ultra Command da 16 più 2 rapporti; sui T9.655 e T9.700 non è prevista l’opzione a variazione continua.

In tutte queste macchine, indipendentemente dal marchio e dalla tipologia di trasmissione, la la velocità massima raggiungibile nei trasferimenti stradali è sempre 40 chilometri orari, mentre lo snodo centrale della catena cinematica asseconda in modo affidabile sia le oscillazioni trasversali che quelle longitudinali.

Focalizzando la nostra attenzione sulle cingolature, sviluppate per ottimizzare la trazione e ridurre il compattamento del terreno, è possibile fare altri interessanti raffronti tra i brand in partita. I John Deere 9RX 710, 9RX 770 e 9RX 830 dispongono di nuovi sottocarri con corona principale maggiorata avente un diametro di 1.200 millimetri e angolo di avvolgimento di 110 gradi. I pattini da 30 pollici di larghezza (762 millimetri) permettono di ripartire il peso su una superiore impronta al suolo con una pressione di circa 0,58 chili al centimetro quadrato (sensibilmente variabile in funzione dell’equipaggiamento e delle zavorre applicate).

Anche gli articolati Case IH Quadtrac e New Holland T9 SmartTrax sono dotati di serie di nastri da 30 pollici, ma a richiesta possono essere ordinati pure con cingoli da 36 pollici (914 millimetri): calcolatrice alla mano, i vari modelli del gruppo CNH scaricano a terra un peso specifico che oscilla tra un 0,5 e 0,6 chili al centimetro quadrato. I carri di ciascun costruttore presentano efficienti sistemi di ammortizzazione e tre rulli ausiliari inferiori d’appoggio che assicurano costante aderenza su superfici irregolari a vantaggio della motricità.

Questi mezzi sono concepiti per lavori di tiro con attrezzature a organi passivi, ma grazie ad un impianto idraulico performante possono gestire molteplici tipologie di operatrici abbinate, come ad esempio seminatrici di grandi dimensioni. Sui nuovi John Deere 9RX, la cui dotazione standard offre un flusso di 212 litri al minuto, è possibile allestire un’opzione a tripla pompa da 636 litri al minuto. Sui gommati 9R è installato un circuito base da 208 litri al minuto, implementabile fino 416 litri al minuto. Sugli articolati Case Steiger/ Quadtrac e New Holland T9/ T9 SmartTrax è invece raggiungibile una portata d’olio massima di 428 litri al minuto.

La cabina

La particolare architettura dei trattori snodati necessita di un’esclusiva struttura della cabina collocata in posizione pressoché centrale rispetto l’interasse. A livello del posto di guida ogni marchio fa valere il proprio blasone con soluzioni che garantiscono un comfort superlativo e con tecnologie di ultima generazione in grado di perfezionare la gestione della macchina. Il Cervo propone la nuova unità CommandView 4 Plus dotata di una affinata sospensione e impreziosita dal sistema ActiveCommand Steering (ACS) che regola lo sforzo sullo sterzo in base alla velocità migliorando la manovrabilità.

Sul bracciolo è montata l’innovativa interfaccia CommandCenter G5 Plus da 12,8 pollici; l’integrazione completa della John Deere Precision Ag Technology consente di utilizzare le più avanzate funzionalità di smart farming tra cui l’AutoTrac, il controllo sezioni e del dosaggio variabile. Da segnalare pure il sistema 1-Click-Go-AutoSetup che mostra e richiama automaticamente le attività pianificate in precedenza per un’esecuzione più rapida. All’interno della cabina ammortizzata degli articolati Case IH, a fianco del joystick spicca il monitor AFS Pro 1200 da 12 pollici che assicura una visualizzazione intuitiva e personalizzabile dei vari parametri operativi.

In particolare sul modello di punta Quadtrac 715 AFS Connect è possibile apprezzare un rinnovato gruppo di illuminazione a Led, un aggiornato circuito di altoparlanti con un’ideale acustica e un modulo di barre accessorie per il montaggio di display supplementari (compreso un secondo terminale AFS Pro 1200 per facilitare l’impiego contemporaneo di più elementi, come ad esempio l’AFS AccuGuide e l’AccuTurn Pro).

I T9/T9 SmartTrax adottano anche in questo caso un hardware molto simile a quello dei cugini in casacca rossa, tuttavia a bordo emergono le peculiarità che contraddistinguono il brand New Holland, a partire dalla consolle SideWinder Ultra con leva multifunzione CommandGrip e schermo IntelliView 12. I sistemi PLM Intelligence mettono a disposizione tutte le potenzialità delle numerose applicazioni digitali per l’agricoltura di precisione.

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