Buone nuove da Campodarsego, cuore del distretto agromeccanico veneto: il gruppo Carraro ha pubblicato i risultati finanziari relativi al primo semestre del 2026, mettendo in risalto numeri positivi, nonostante le turbolenze legate all’inflazione e alle crisi geopolitiche. Il costruttore di assali e trasmissioni nei primi sei mesi dell’anno ha infatti messo a segno un fatturato pari a 397,6 milioni di Euro, in crescita del 12,7% rispetto al fatturato del medesimo periodo del 2025 (era pari a 352,8 milioni di Euro).

Bene anche l’EBITDA che, al 30 giugno 2026, era pari a 50,9 milioni di Euro (12,8% sul fatturato) in crescita del 69,8% rispetto ai 30 milioni di Euro (8,5% sul fatturato) del primo semestre 2025. In base a quanto sia apprende in una nota del Gruppo, ciò principalmente grazie al progressivo miglioramento del mercato europeo, all’avvio di nuovi progetti e al rafforzamento delle quote di mercato.

Infatti, dopo la fase più debole del ciclo attraversata nel biennio precedente, si sono manifestati segnali di ripresa della domanda, in particolare nel settore delle macchine per il movimento terra. Tale dinamica ha sostenuto l’aumento dei volumi di vendita, con effetti particolarmente positivi sulla Business Area Drivelines e sul comparto Gears.

Carraro, l’andamento regione per regione. Crescono India e Cina

Andando più nel dettaglio, dal punto di vista geografico, la crescita del mercato indiano è stata trainata principalmente dall’incremento della domanda di assali e dal graduale spostamento del mercato locale verso trattori di maggiore potenza, segmento nel quale il Gruppo continua a rafforzare il proprio posizionamento competitivo.

Anche il mercato cinese ha evidenziato una crescita significativa, sostenuta dall’espansione delle applicazioni Construction Equipment e dalla crescente capacità dei costruttori locali di penetrare mercati internazionali ad elevato contenuto tecnologico, ambito nel quale il Gruppo si conferma partner strategico di riferimento.

La crescita dei volumi ha sostenuto un significativo miglioramento della redditività operativa del Gruppo, grazie sia all’effetto leva derivante dal maggiore assorbimento dei costi fissi industriali sia alle iniziative di efficientamento e razionalizzazione dei costi attuate dal management.

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Proseguono gli investimenti. Spazio a trasmissioni elettriche e idrostatiche

Gli investimenti del primo semestre – che ammontano a 12,9 milioni di Euro, in crescita rispetto agli 11,5 milioni di Euro del 30 giugno 2025 – hanno riguardato principalmente il completamento dei programmi di ampliamento della capacità produttiva già avviati nel precedente esercizio, con particolare riferimento agli stabilimenti italiani e all’espansione del sito produttivo indiano.

In linea con gli indirizzi strategici del Gruppo, le attività di sviluppo prodotto nel corso del periodo si sono concentrate sul rafforzamento della redditività delle gamme offerte attraverso l’introduzione di soluzioni a maggiore valore aggiunto e sull’anticipazione delle principali evoluzioni tecnologiche del settore.

In particolare, gli sforzi di ricerca e sviluppo sono stati orientati a favorire la progressiva diffusione di trasmissioni elettriche e idrostatiche, destinate nel tempo a sostituire le tradizionali architetture idrocinetiche, in linea con le tendenze di innovazione e sostenibilità del mercato. L’impegno finanziario in R&D nel primo semestre 2026 ha rappresentato circa il 3,7% del fatturato, in linea con il 3,6% registrato a giugno 2025.

Il commento

“I risultati del primo semestre 2026 confermano i segnali di ripresa che avevamo iniziato a cogliere e ci consentono di guardare con fiducia alla seconda parte dell’anno“, ha esordito Enrico Carraro, Presidente del Gruppo. “La crescita registrata riflette le scelte strategiche effettuate negli anni scorsi e il progressivo miglioramento di alcuni dei nostri principali mercati, nonché il miglioramento del nostro posizionamento competitivo a livello di quote di mercato. Il Gruppo ha dimostrato di affrontare con efficacia una fase certamente complessa e volatile mantenendo salde le proprie priorità. Pur in uno scenario macroeconomico e geopolitico che resta articolato siamo fiduciosi e prevediamo un’ulteriore crescita anche nei prossimi sei mesi del 2026”.

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