Chi fa da sé fa per… 4: è proprio il caso di dirlo se si parla del coltivatore combinato Combotrack, una delle principali novità presentate da Sicma ad Agritechnica. Caratterizzato da una larghezza di lavoro utile di 3 metri, il Combotrack esegue una serie di lavorazioni consecutive in un unico passaggio. Due file di 16 dischi dentati da 610 millimetri di diametro aprono lo strato superiore del terreno, sminuzzando e rimescolando la sostanza organica e interrando stoppie e residui di coltivazioni precedenti.

Due file sfalsate di ancore aprono e sollevano il terreno dissodandolo e arieggiandolo. Le ancore agiscono a una profondità variabile tra 70 e 200 millimetri e, in caso di urti, possono ruotare per conservare l’integrità strutturale mentre apposite molle le ricollocano meccanicamente in posizione di lavoro.

Poi una fila posteriore di dischi finitori lisci da 400 millimetri di diametro rompe le zolle di grandi dimensioni e chiude eventuali solchi. I dischi possono essere sollevati a piacimento grazie a un cilindro idraulico che ne consente di regolare la profondità di lavorazione. Il terreno così sminuzzato, viene infine livellato e consolidato per essere pronto alla semina da un rullo gommato. Oltre a effettuare il lavoro di finitura, pareggiando il suolo e richiudendo i solchi creati dalle ancore e dai dischi, i pneumatici del rullo aumentano la stabilità del coltivatore durante le fasi di spostamento e di manovra in campo.

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