La nuova Deutz-Fahr Serie 8 TTV rappresenta uno dei progetti più ambiziosi sviluppati da SDF negli ultimi anni. Presentata in anteprima ad Agritechnica 2025 e ora pronta al debutto operativo nei campi europei, la nuova gamma è stata protagonista dei “Powerdays 8 Series Edition”, evento organizzato presso il Deutz-Fahr Land di Lauingen e dedicato alla rete commerciale e ai dealer europei del marchio. 
Secondo Mirco Romagnoli, Marketing & Communication Group Director di SDF, la Serie 8 TTV non nasce come semplice evoluzione di prodotto, ma come un vero “hub tecnologico integrato”, capace di combinare potenza, digitalizzazione e semplicità operativa. Una definizione che sintetizza bene il lavoro svolto dai tecnici SDF su questa nuova piattaforma, sviluppata con l’obiettivo di elevare comfort, integrazione elettronica e gestione intelligente della macchina.

La nuova Serie 8 TTV debutta con due modelli da 313 e 340 CV, equipaggiati con il motore FPT N67 dotato di turbina eVGT e sistema Hi-eSCR ad alta efficienza. La coppia massima dichiarata raggiunge i 1.398 Nm, mentre l’intervallo di manutenzione arriva fino a 1.000 ore. Il propulsore è inoltre compatibile con carburante HVO, confermando l’attenzione di SDF verso la transizione energetica. Per la Serie 8 si tratta inoltre della prima applicazione di questa specifica configurazione motore sulla piattaforma, sviluppata con una forte integrazione elettronica e software dedicata direttamente da SDF.

Deutz-Fahr Serie 8 TTV, novità su tutta la linea

Uno degli aspetti tecnicamente più interessanti riguarda il sistema di raffreddamento. Nonostante la potenza elevata, il cooling package mantiene dimensioni paragonabili a quello dell’attuale Serie 8 da circa 180 CV. Questo è possibile grazie all’assenza dell’EGR, che riduce sensibilmente il carico termico trasferito al circuito di raffreddamento. Durante la presentazione tecnica è stato illustrato anche il sistema di autopulizia del filtro aria tramite scavenging line: un condotto sfrutta l’onda di pressione generata dalla ventola per estrarre polvere e impurità dal filtro, riducendo gli interventi di manutenzione nelle lavorazioni più polverose.

La trasmissione è una ZF MT32 sviluppata con ulteriori evoluzioni dedicate alla Serie 8. Il sistema consente una progressione continua da 0 a 60 km/h, ottimizzando consumi e comfort anche nei trasporti veloci. La macchina raggiunge i 60 km/h a circa 1.750 giri/min, mentre i 50 km/h vengono mantenuti attorno ai 1.500 giri/min, a vantaggio di consumi e comfort acustico nei trasferimenti stradali. Tra le principali novità figurano la gestione proporzionale della doppia trazione e gli ingranaggi dell’unità idrostatica a denti elicoidali, progettati per ridurre rumorosità e vibrazioni. La macchina è stata progettata per velocità teoriche superiori ai 60 km/h, ma viene limitata in base alle normative dei mercati di destinazione. Le versioni omologate per i 60 km/h adottano freni anteriori a disco dedicati.

Uno dei capitoli più importanti dello sviluppo riguarda il nuovo assale anteriore, realizzato insieme a Dana. La soluzione combina componenti derivati dalle attuali Serie 8 e Serie 9: la trave arriva dalla Serie 8, mentre il riduttore deriva dalla Serie 9. La scelta è legata all’incremento di potenza e all’adozione di pneumatici anteriori più grandi, circa 775 mm, necessari per gestire livelli di coppia e carichi superiori rispetto alla generazione precedente. Per alcune configurazioni saranno disponibili anche pneumatici 960 R42. Pur utilizzando elementi già validati, SDF sottolinea come l’assale sia stato sviluppato specificamente per questa applicazione e rimanga una soluzione proprietaria.

Il vero salto generazionale emerge però soprattutto sul fronte delle sospensioni e del comfort. La sospensione posteriore della cabina è stata completamente riprogettata ampliando la distanza tra gli elementi elastici. Questo incremento della semi-carreggiata migliora la rigidezza al rollio e consente contemporaneamente una taratura verticale più morbida. In pratica, la macchina riesce ad assorbire meglio le asperità del terreno senza generare eccessivi movimenti trasversali della cabina. Il principio richiama quanto avviene nel settore automotive premium: carreggiate più ampie per combinare comfort e stabilità dinamica.

Anche la sospensione anteriore adotta una soluzione inedita. Il lungo braccio oscillante arretra il centro di rotazione quasi sotto la cabina, consentendo di mantenere la sospensione attiva anche durante frenate intense. Sulla precedente Serie 8 era necessario bloccare idraulicamente la sospensione oltre una certa soglia di decelerazione per evitare instabilità. La nuova cinematica elimina questa necessità, migliorando comfort e controllo sia su strada sia nelle applicazioni off-road.

La nuova cabina SigmaVision rappresenta una delle evoluzioni più evidenti della Serie 8. La struttura a quattro montanti incrementa la superficie vetrata di circa il 30% rispetto all’attuale cabina MaxiVision, ma cresce anche nelle dimensioni complessive, con circa 200 mm in più di lunghezza interna. L’obiettivo è migliorare visibilità, ergonomia e percezione dello spazio, offrendo un ambiente di lavoro più vicino a quello automotive premium.

L’allestimento interno introduce materiali come pelle e Alcantara, mentre i nuovi sedili di ultima generazione integrano anche funzioni di massaggio. Il sedile può ruotare fino a 45 gradi verso destra, migliorando la visuale sulle attrezzature durante le lavorazioni laterali. I vetri integrano sistemi filtranti specifici per ridurre l’irraggiamento infrarosso e contenere il surriscaldamento interno dovuto all’esposizione solare. Alcune superfici utilizzano inoltre una tecnologia capace di limitare l’ingresso del calore senza oscurare eccessivamente il vetro dall’esterno, così da rispettare le normative di omologazione stradale. È disponibile anche una finestratura panoramica opzionale.

All’interno il comfort non è un optional per Deutz-Fahr

Per compensare l’aumento della superficie vetrata, SDF ha sviluppato il nuovo impianto automatico ComfortPro a tre zone. La portata dell’aria passa da circa 600 a circa 900 m³/h, con diffusori distribuiti in più aree della cabina. Il lavoro dei progettisti si è concentrato soprattutto sulla fluidodinamica interna, con l’obiettivo di raffreddare l’area realmente occupata dall’operatore senza disperdere inutilmente energia.
L’ambiente operativo è completamente digitalizzato. La cabina integra l’iCluster da 15 pollici sul montante anteriore e l’iMonitor5 da 12,8 pollici dedicato alla gestione operativa. Il display iCluster viene indicato da SDF come uno dei più grandi disponibili nel settore trattoristico. La vera novità, però, è l’integrazione totale tra i due schermi: l’operatore può decidere quali informazioni visualizzare su ciascun monitor, trasferendo dati idraulici, mappe di guida o funzioni macchina da uno schermo all’altro in modo dinamico.

L’iCluster gestisce informazioni di guida e veicolo, mentre l’iMonitor5 controlla distributori, motore, trasmissione, cruise control, precision farming, infotainment e climatizzazione. Tutto ruota attorno al nuovo bracciolo iControl, che integra MMI, scorciatoie rapide e due joystick multifunzione: iMotion e CrossLever. Il joystick iMotion dispone di numerosi pulsanti configurabili e introduce movimenti laterali per gestire funzioni come inversione e cruise control. Anche i pulsanti della console sono completamente nuovi: retroilluminati e dotati di anelli LED luminosi, forniscono un feedback visivo immediato dell’attivazione delle funzioni.

Anche i comandi esterni adottano una nuova architettura CAN-Bus che riduce drasticamente il cablaggio tradizionale. I pulsanti integrano LED RGB configurabili: il colore può essere associato al relativo distributore idraulico o alla funzione selezionata. È presente anche il comando esterno start/stop motore, mentre alcuni pulsanti restano dedicati alle funzioni di sicurezza come alza e abbassa del sollevatore. Secondo i tecnici SDF, questa soluzione migliora anche affidabilità e semplicità di manutenzione. L’impianto idraulico è stato progettato per le attrezzature più impegnative.

Idraulica al top

La Serie 8 TTV offre una capacità di sollevamento posteriore di 12.000 kg e un sollevatore anteriore da 5.450 kg con controllo del carico. La pompa Load Sensing raggiunge una portata fino a 220 l/min ed è abbinata a un serbatoio CleanOil separato e a distributori elettronici fino a 10 vie. Una delle novità più interessanti riguarda la presenza di leve di rilascio della pressione dedicate a ciascun distributore, soluzione sviluppata da Deutz-Fahr per semplificare l’aggancio e lo sgancio degli attrezzi.

È inoltre presente una valvola dedicata a basso flusso per il top link idraulico. Questa scelta permette di mantenere completamente disponibili le altre valvole ausiliarie per le attrezzature dell’utilizzatore. La PTO posteriore è disponibile con tre velocità e consente diverse configurazioni dei gruppi di innesto in funzione delle applicazioni. Interessante anche il sistema Work/Transport Position dell’attacco a tre punti. In modalità trasporto le aste di collegamento possono essere accorciate rapidamente per evitare interferenze con timoni, cisterne o cardani durante le curve strette, riducendo il rischio di danneggiamenti e consentendo movimenti più fluidi dell’attrezzo.

Le tecnologie di bordo

La Serie 8 TTV nasce inoltre attorno alla nuova architettura SDF Smart Farming Solutions, che supporta guida automatica, ISOBUS, XTEND, telematica, telecamere digitali e predisposizione TAGS – Tractor Assisted Guidance System. Con la nuova App MyDEUTZ-FAHR, la macchina entra pienamente nell’ecosistema digitale dell’azienda agricola, permettendo gestione remota, monitoraggio dati e interazione continua tra trattore, operatore e impresa. Grande attenzione è stata dedicata anche all’ergonomia. Il sedile può ruotare fino a 45 gradi, il piantone è telescopico e il bracciolo completamente regolabile. Il sistema può memorizzare i profili utente e richiamare automaticamente le impostazioni personali della postazione di guida.

Durante i Powerdays sono stati coinvolti anche diversi partner strategici. BKT ha presentato gli pneumatici V-Flecto sviluppati per trasferire efficacemente a terra i 340 CV della macchina riducendo al tempo stesso il compattamento del suolo. FPT ha illustrato il lavoro svolto sul motore N67 ottimizzato per la Serie 8, mentre Topcon ha mostrato i sistemi di guida automatica e le soluzioni digitali integrate tra iCluster e iMonitor5 tramite un’unica unità centrale di controllo. Più che un semplice aggiornamento di gamma, la nuova Deutz-Fahr Serie 8 TTV rappresenta quindi una piattaforma completamente ripensata per il segmento alta potenza. Comfort, integrazione elettronica, digitalizzazione e gestione dinamica della macchina sono stati affrontati come elementi di un unico ecosistema operativo. Il risultato è un trattore che punta non solo alle prestazioni pure, ma soprattutto alla qualità dell’esperienza di guida, all’efficienza e alla semplificazione del lavoro quotidiano dell’operatore professionale.

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