INNOVATION AGRI TOUR 2026 | Meno costi, più margini: la tecnologia alla prova dell’agricoltura
Tecnologie, dati e innovazione per un'azienda agricola più efficiente e redditizia: il focus sull'evento che si svolgerà mercoledì 11 novembre 2026 a EIMA International
Aumento dei costi energetici, volatilità dei prezzi agricoli, cambiamenti climatici e pressione competitiva stanno rendendo sempre più complesso il lavoro dell’imprenditore agricolo. In questo scenario, innovare non significa semplicemente acquistare nuove macchine o adottare nuove tecnologie: significa capire quali investimenti possono davvero ridurre i costi, aumentare la produttività e migliorare la redditività dell’azienda. Tematiche che, in più di un’occasione, abbiamo cercato di approfondire durante gli appuntamenti dell’Innovation Agri Tour.
Da questa domanda nasce la tavola rotonda che si svolgerà mercoledì 11 novembre presso la Sala Quadriportico di EIMA International 2026: come trasformare tecnologia, dati e innovazione in risultati economici concreti?
Il confronto partirà dall’energia e dalle tecnologie che alimentano le macchine agricole. Fulvio Lo Conte, ingegnere specializzato nei sistemi di trasmissione, con una vita professionale spesa in Fiat, Ferrari e Carraro Drivetech, analizzerà lo status quo della catena cinematica, in un ottica di TCO – total cost of ownership – e di ottimizzazione dei costi, in una congiuntura in cui il costo del gasolio, anche quello agricolo, si è impennato e mina la stabilità dei conti aziendali. Nella sua sintetica analisi c’è spazio anche per l’elettrico a batteria, facendo fede al principio della neutralità tecnologica.
Ma l’efficienza del singolo mezzo è solo una parte della questione. Luca Simoni, Direttore Commerciale & Marketing di Agribertocchi, porterà il punto di vista di chi lavora quotidianamente con le aziende agricole, mostrando come macchine connesse, servizi digitali e gestione integrata delle flotte possano migliorare l’organizzazione del lavoro, la produttività e il controllo dei costi.
Il passaggio successivo sarà quello dai dati alla gestione economica. Claudio Brusaferri, co-founder di FLIBO, che da oltre vent’anni sviluppa gestionali per le piccole e medie imprese, approfondirà come le informazioni generate da macchine, lavorazioni e attività aziendali possano diventare uno strumento concreto per conoscere i costi, valutare gli investimenti, gestire la liquidità e, soprattutto, misurare e migliorare la marginalità dell’impresa agricola.
La tecnologia, però, può incidere anche su una decisione ancora più strategica: cosa coltivare e dove concentrare le risorse. Davide Sosso, Co-fondatore e Direttore Scientifico di Heritable Agriculture, presenterà una visione orientata al futuro, raccontando come l’integrazione tra dati agronomici, dati delle macchine e informazioni economico-finanziarie possa supportare la scelta delle colture, migliorare le rese e aumentare la capacità delle aziende di adattarsi alle nuove condizioni climatiche e di mercato.
A completare il quadro sarà Marco D’Angelo, CEO di *beeco, che proporrà una panoramica sulle startup più innovative e promettenti del panorama AgTech internazionale: tecnologie emergenti, nuovi modelli di business e soluzioni che potrebbero cambiare il modo in cui si produce, si gestisce e si finanzia l’agricoltura.
Un confronto che parte dal motore e arriva alle scelte strategiche dell’impresa agricola. Perché la vera domanda non è più soltanto «quale tecnologia possiamo adottare?», ma «quale tecnologia conviene adottare, quanto costa e quanto può contribuire alla redditività della nostra azienda?»
Una tavola rotonda pensata per chi ogni giorno deve prendere decisioni concrete sul campo e in azienda: come spendere meno, produrre meglio, aumentare i margini e scegliere oggi gli strumenti, le tecnologie e le colture che determineranno la competitività di domani. La carne al fuoco è tanta: appuntamento, dunque, a mercoledì 11 novembre presso la Sala Quadriportico di EIMA International 2026.
