Manitou, i primi 9 mesi del 2026 a gonfie vele: il fatturato supera i 2 mld €
Aumenta la domanda, che traina l'intero comparto commerciale del gruppo. Che, in questo modo, conferma gli obiettivi finanziari che si era posto per l'anno in corso. Ecco i risultati e l'andamento, regione per regione
Di sicuro, questi primi nove mesi del 2026 difficilmente saranno dimenticati da Manitou. Il costruttore francese, specializzato nella produzione di sollevatori telescopici e piattaforme aeree, nel periodo compreso tra gennaio e settembre ha messo a segno un fatturato pari a 2.069 milioni di euro, con un aumento del+13,0% rispetto allo stesso periodo del 2025. La performance del terzo trimestre ha dato una spinta significativa a questi dati, generando 642 milioni di euro di ricavi, in crescita del 13,0% rispetto al terzo trimestre del 2025
L’attività commerciale resta dunque vivace nei settori chiave del gruppo poiché trainata da un corposo volumi di ordini. Che, nei primi nove mesi del 2026 sono saliti del 16,4%, raggiungendo 1.693 milioni di euro. Una crescita costante che, però, ha avuto un picco proprio nel terzo trimestre, con un aumento del 19,3%, pari dunque 512 milioni di euro.
Di conseguenza, il portafoglio ordini di macchine è lievitato fino a 1.051 milioni di euro al 30 settembre 2026, segnando un aumento del 4,1% rispetto ai 1.009 milioni di euro della fine del terzo trimestre del 2025.
Sulla scia di questi risultati operativi, le prospettive per l’intero anno 2026 sono state pienamente riconfermate. La crescita del fatturato attesa per l’intero anno è prevista tra il +6,5% e il +8,0%, con un margine operativo ricorrente stimato tra il 5,3% e il 5,6%.
Il commento del CEO di Manitou
“Il terzo trimestre del 2026 conferma la fortissima traiettoria commerciale registrata dall’inizio dell’anno, con un fatturato nei nove mesi in aumento del +12,3%”, ha esordito Sylvain Blaise, Presidente e Amministratore Delegato. “Questa performance è trainata dalla continua solidità dei nostri mercati europei (+13,3% nel terzo trimestre) e da un rimbalzo delle consegne in Nord America nel terzo trimestre (+43,8% nel terzo trimestre) all’interno di un mercato dinamico”.
“La regione LAPAM rimane condizionata dalla concorrenza asiatica e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. I nostri fondamentali restano solidi, con un portafoglio ordini pari a 1.051 milioni di euro, che garantisce una buona visibilità per la fine dell’anno. In linea con l’attuazione del nostro piano LIFT 2030, continuiamo a strutturare la nostra offerta con la firma di una partnership strategica globale con il gruppo coreano Hyundai Develon Construction Equipment”.

L’andamento, regione per regione
L’Europa si conferma come il principale motore di crescita del gruppo, registrando ricavi cumulati pari a 1.709 milioni di euro alla fine di settembre (+15,6% rispetto al 2025). Nel solo terzo trimestre, le vendite regionali sono ammontate a 512 milioni di euro, in crescita del +13,3% rispetto al terzo trimestre del 2025. Questa performance sostenuta è trainata da volumi di consegna molto dinamici nella gamma di sollevatori telescopici.
In Nord America, dopo un primo semestre appesantito dalle performance operative, dai dazi doganali e da effetti di cambio sfavorevoli, la regione ha registrato un’accelerazione nel terzo trimestre con ricavi pari a 140 milioni di euro, in aumento del +43,8% rispetto al terzo trimestre del 2025. Questo significativo rimbalzo, in un mercato dinamico, ha portato i ricavi cumulati a 380 milioni di euro, in crescita del +5,8% alla fine di settembre.
La regione LAPAM – America Latina, Asia-Pacifico, Africa e Medio Oriente – ha registrato ricavi nei 9 mesi pari a 243 milioni di euro, in calo del -6,7% rispetto al 2025. In un mercato altamente competitivo, l’attività si è comunque stabilizzata in modo significativo nel terzo trimestre con ricavi pari a 88 milioni di euro (-2,7% rispetto al terzo trimestre del 2025).
