È nei pregiati vigneti sul lago di Garda, ospiti dell’azienda vitivinivola Avanzi a Polpenazze, che quest’estate abbiamo provato il 3.115 SP, il più potente trattore specializzato Massey Ferguson con motorizzazione Stage V. Per ingombri l’SP si pone in posizione intermedia tra i modelli V da vigneto e gli FR da frutteto e dunque può essere definito un ‘vigneto largo’. La cabina però è la stessa del frutteto, larga 1.200 millimetri, e per questo l’SP unisce maneggevolezza e comfort, e grazie al nuovo motore da 3,6 litri che sprigiona fino a 120 cavalli di potenza si distingue per la grande versatilità, potendo svolgere senza affanni anche le attività più impegnative.

In questa nuova versione lo specializzato Massey Ferguson, che viene costruito su specifiche esclusive nello stabilimento Carraro Agritalia di Rovigo, riprende il design dei trattori più potenti del marchio, inaugurato con la serie 8S, con l’iconica ‘sciabola’ MF sul cofano e la cabina color grigio. Due gli allestimenti, l’Essential come standard e l’Efficient del modello in prova con trasmissione Powershuttle e Speedshift, impianto idraulico maggiorato, distributori e sollevatore a comandi elettronici e bracciolo con joystick multifunzione.

Massey Ferguson 3.115 SP, la meccanica. Una marcia in più

Motore, trasmissione, cabina, design e non solo, sono tante le differenze tra la nuova serie di specializzati Massey Ferguson Stage V e i vecchi Stage IIIB. Mentre la precedente serie 3700 si fermava a 105 cavalli, il top di gamma attuale 3.115 SP arriva a 120, col nuovo motore FPT da 3,6 litri che nonostante la maggior cubatura mantiene le stesse dimensioni del precedente. Anche tutti i componenti del sistema HI-eSCR2 per il trattamento dei gas di scarico sono racchiusi sotto il cofano, che nonostante ciò mantiene un profilo basso e spiovente garantendo una visibilità ottimale sulla parte anteriore del trattore. La potenza massima si ottiene già a 2.000 giri, mentre a 1.400 giri si raggiunge il valore di coppia massima di 466 Newtonmetri.

L’aumento di potenza e di coppia va di pari passo con l’aumento di 400 chili del peso massimo ammissibile del trattore, che così è in grado di gestire attrezzi più pesanti e di maggiore capacità. In cabina, sul bracciolo, 2 pulsanti permettono di preimpostare, memorizzare e richiamare due velocità giri motore , velocizzando così il passaggio da una situazione di lavoro all’altra. Altra importante novità è rappresentata dalla trasmissione, sempre Carraro, ora non più con 4 ma con 5 marce e 3 gamme, quindi con 15 rapporti in avanti che diventano 30 con l’Hi-lo elettroidraulico e 15 retro.

Il passaggio tra le due marce in powershift avviene premendo gli appositi pulsanti sulla leva del cambio, oppure sul joystick multifunzione integrato nel bracciolo. Allo stesso modo l’inversore elettroidraulico è sdoppiato e può essere azionato o tramite la leva alla sinistra del volante o tramite il pulsante sul joystick. Sulla leva del cambio è presente anche il pulsante declutch che permette di effettuare i cambi di marcia all’interno della gamma senza premere il pedale della frizione. In pratica in ogni gamma si possono cambiare 10 rapporti usando solo la mano destra.

La funzione ‘neutro con freno’ permette poi di agire sul freno e fermare il trattore senza utilizzare la frizione come avviene sui modelli Massey Ferguson da campo aperto di media e alta potenza. La velocità massima è di 40 km/h che vengono raggiunti a un regime motore di 1.800 giri per risparmiare carburante e ridurre il rumore in cabina. L’innesto della 4 ruote motrici avviene con comando elettroidraulico. L’impianto idraulico del tipo a centro aperto prevede 3 pompe per complessivi 120 l/min di portata. La prima pompa da 28 litri è destinata alle funzioni del trattore (trasmissione, sterzo e freni), la seconda da 65 litri alimenta 4 distributori elettroidraulici posteriori, mentre la terza, ancora da 28 litri, è al servizio del sollevatore posteriore.

Sul modello provato i distributori posteriori sono 4, tre dei quali sono replicati ventralmente per gestire fino a tre movimenti indipendenti e il sollevatore anteriore. L’allestimento Efficient prevede la gestione elettronica dei distributori, due tramite le levette fingertips presenti sul bracciolo, e due tramite il joystick multifunzione. In scioltezza tra i filari Anche i comandi del sollevatore posteriore sono elettronici. La capacità massima di sollevamento è di 3.100 chili, con terzo punto e tirante destro idraulici in optional.

In vigneto abbiamo effettuato lo sfalcio dell’erba interfilare con una trincia Berti di 1,6 metri di larghezza. azionata dalla presa di forza a 540 giri/ min. Procedendo in 4 marcia veloce a 7,2 km/ha 1.800-1.850 giri, i consumi si sono attestati intorno agli 8,1 – 8,2 litri di carburante all’ora. Un lavoro leggero che non ha impegnato più di tanto il 3.115 SP ma che ci ha permesso di apprezzarne la manovrabilità, il comfort della cabina e la facilità di gestione dei comandi. La struttura robusta (il carico massimo ammissibile è di 4.800 chili), la potenza e la coppia esuberanti e l’impianto idraulico ad alte prestazioni permettono di affrontare in scioltezza operazioni ben più gravose

La cabina è praticamente piatta. Tunnel solo accennato e comandi sul bracciolo

Disposta su 4 silent block la cabina del 3.115 SP (in optional anche col sistema di filtraggio certificato Categoria 4) mantiene la struttura a 6 montanti ma fa un deciso passo avanti in termini di comfort, sfruttamento dello spazio,ed ergonomia dei comandi. Larga 1,2 metri, con un tunnel appena accennato (3 centimetri) che non provoca fastidio o impedimento al movimento delle gambe, appare di volume maggiore rispetto a quella della serie precedente. In effetti una diversa disposizione dei componenti dell’aria condizionata e della batteria hanno permesso di ottenere più spazio sia in altezza sia alle spalle del sedile, che così gode di una maggiore escursione. Più spazio sopra la testa ha permesso di porre il sedile più in alto per migliorare la visibilità, mantenendo invariata l’altezza complessiva del trattore che è di 2.460 millimetri.

Il volante inoltre è regolabile in altezza e inclinazione. Più precisione e controllo I comandi elettronici permettono poi di sfruttare al meglio le potenzialità del trattore e di effettuare settaggi più precisi. I comandi preincipali dell’impianto idraulico e del sollevatore sono tutti raggruppati sul bracciolo destro. Come già accennato in precedenza il joystick multifunzionale comanda 2 distributori posteriori e quelli ventrali, l’inversione di marcia e il cambio delle mezze marce. Anche il cruscotto è stato rinnovato e permette di visionare le informazioni sullo stato del trattore e attivare le funzioni idrauliche dei distributori e dell’impianto frenante. Non meno importate la nuova leva del cambio, finalmente corta, che permette innesti più rapidi e precisi, anche se non è comodissima da impugnare, essendo posizionata molto in avanti di fronte al bracciolo.

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