Mercato trattori, la luce in fondo al tunnel. Nel 2025 immatricolazioni a quota 17.500 (+13,7%)
Oltre alle trattrici, salgono anche tutte le altre tipologie di macchinari. In calo le mietitrebbie. Ecco i risultati e i commenti
Dopo anni di flessione, con un calo che ormai pareva inesorabile, il mercato trattori sul finale di un 2025 turbolento – a livello economico e geopolitico – inizia a mostrare i primi segnali di una marcata inversione di tendenza. I numeri, elaborati da FederUnacoma sulla base dei dati forniti dal Ministero dei Trasporti – hanno evidenziato l’immatricolazione di 17.573 unità, con un incremento sull’anno precedente del 13,7%. Nel 2024, infatti, il mercato trattori aveva toccato il suo minimo storico con sole 15.450 unità.
Ancora più vistoso l’incremento di vendite per i trattori con pianale di carico (transporter), che chiudono l’anno con una crescita del 45,7% a fronte di 771 unità immatricolate. Positivo anche il risultato per i sollevatori telescopici, che chiudono con un attivo del 18,2% in ragione di 1.216 unità, mentre cresce con percentuali più contenute il mercato dei rimorchi, che conta 7.812 unità con un incremento di poco superiore al 4%. Unica categoria che mantiene un indice negativo è quella delle mietitrebbiatrici, che dopo i forti cali registrati in primavera e in estate riesce a contenere il passivo negli ultimi mesi dell’anno chiudendo con un decremento del 12% riferito a 234 unità immatricolate.
Mercato trattori, bene anche le altre tipologie di macchinari
Un andamento che negli ultimi anni, come ha ribadito FederUnacoma, è stato caratterizzato da una flessione costante ad eccezione del picco positivo del 2021 (24.387 unità), anno di ripresa delle attività produttive e commerciali dopo il blocco per la pandemia. L’analisi delle vendite nel corso del 2025, tra l’altro evidenzia un miglioramento progressivo: nella prima metà dell’anno, infatti, l’andamento risultava ancora negativo rispetto all’anno precedente, mentre nella seconda metà e soprattutto nell’ultimo trimestre il settore ha registrato un forte recupero per chiudere in attivo.
Il commento di FederUnacoma
“Sul nostro settore hanno pesato in questi anni l’incertezza economica, l’aumento dei prezzi di listino causato dalla crescita dei costi di produzione, e la capacità d’investimento da parte delle aziende agricole che accusano da tempo un calo della redditività – commenta la Presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio – ma un sostegno importante è venuto dagli incentivi del Governo, vedi il Fondo Innovazione affidato all’Ismea, il Bando ISI Inail per le macchine con elevati standard di sicurezza, il credito d’imposta per il 4.0 e gli incentivi per il 5.0, oltre che i PSR, i piani di sviluppo rurale cofinanziati da Unione Europea e Regioni che rappresentano uno strumento pluriennale e quindi un riferimento costante nel processo di innovazione delle imprese agricole”.
“Il rifinanziamento degli incentivi per il 2026 annunciato dal Ministro Francesco Lollobrigida alla metà di dicembre – ha aggiunto Simona Rapastella, Direttore Generale di FederUnacoma – può avere un’importanza decisiva per sostenere la ripresa del mercato, che nel corso dell’anno analizzeremo con riferimento non soltanto ai mezzi immatricolati ma anche alle macchine operatrici, alle attrezzature e alla componentistica. Nel mese di novembre avremo la grande rassegna di EIMA International che rappresenta una formidabile occasione per monitorare il mercato e interpretare la domanda di nuove tecnologie”.

