Non solo motocicli e strumenti musicali: da più di un anno, infatti, Yamaha è sbarcata anche nel campo agromeccanico. Era il febbraio 2025 quando il colosso giapponese annunciava l’apertura di una divisione dedicata alle tecnologie per l’agricoltura 4.0. E ora il velo è stato scoperto: la punta di diamante di questo progetto è il Prospr, un robot agricolo di nuova concezione, progettato con un’architettura modulare per venire incontro alle esigenze di una pluralità di contesti nel campo della viticoltura e della frutticoltura.

Il nuovo veicolo autonomo di Yamaha Agricoltura è equipaggiato con un sistema di propulsione ibrido diesel-elettrico, capace di erogare una potenza di circa 50 kW. Un sistema propulsivo che, a detta del costruttore, può garantire un consumo di carburante superiore al 70% rispetto ai trattori diesel tradizionali.

Progettato specificamente per ottimizzare le operazioni all’interno di frutteti e vigneti, il Prospr si presenta comunque come un mezzo agile, nonostante le dimensioni siano importanti (5240×1950×3600 mm ma ovviamente possono lievitare con determinate attrezzature) e un peso a vuoto di 2.000 kg.

Il Prospr può operare tra filari con una spaziatura minima 1,85 metri e uno spazio di manovra in testata di almeno 7,1 metri, il veicolo si inserisce agilmente nei contesti agricoli intensivi, offrendo la massima versatilità attraverso l’impiego di attrezzi modulari come atomizzatori, barre irroratrici, falciatrici e, chi più ne ha più ne metta.

Yamaha Prospr, un concentrato di tecnologia

Tuttavia, il vero fiore all’occhiello del Prospr sono i suoi sistemi di navigazione e connettività di ultima generazione. La guida autonoma intelligente è affidata a una sofisticata tecnologia di fusione sensoriale che combina la precisione centimetrica del GPS RTK con sensori LiDAR e telecamere avanzate, consentendo al veicolo di muoversi in totale sicurezza e autonomia tra le colture.

La gestione operativa e il monitoraggio della flotta avvengono tramite una rete radio privata e sicura, che collega il mezzo a un palmare remoto e ai dispositivi di controllo centralizzati, assicurando un flusso di dati protetto e una supervisione costante in ogni fase della lavorazione. L’interfaccia del sistema digitale fornisce agli operatori il monitoraggio in tempo reale delle attività, funzionalità di controllo remoto e una perfetta integrazione con dispositivi desktop e mobili.

Automatizzando l’irrorazione e altre attività ripetitive, migliora l’efficienza operativa, riduce la pressione sul personale e favorisce un’applicazione precisa dei prodotti, tenendo al contempo le persone al riparo dai pericoli. Il robot di Yamaha intende garantire anche maggiore produttività, automatizzando le attività ripetitive in campo per mantenere prestazioni costanti e portare a termine il lavoro in modo più efficiente durante le lunghe giornate operative, sopperendo alle operazioni in caso di carenza di manodopera, consentendo agli operatori di dedicarsi ad attività più complesse o specializzate.

Inoltre, combina un uso efficiente dell’energia e un’applicazione precisa per ridurre il consumo di carburante, le emissioni e l’uso superfluo di prodotti chimici. E lo fa utilizzando sensori avanzati e controlli intelligenti per applicare i prodotti in modo accurato e costante, riducendo gli sprechi.

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