Compatto, elettrico e intelligente: sono questi i tre punti focali attorno ai quali Merlo ha progettato e costruito il nuovo Cingo, il tuttofare compatto per lavorazioni in vigneto e frutteto. Il costruttore cuneese è infatti andato a rinnovare uno dei suoi mezzi più apprezzati per le applicazioni tra i filari, svelando una nuova versione elettrica e autonoma.

Si tratta di una soluzione pensata per supportare le aziende agricole nelle attività quotidiane, riducendo il carico operativo e aumentando efficienza, precisione e sicurezza. Con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale. Grazie alla trazione elettrica, alla batteria al litio da 48 V/26,4 kWh e alla possibilità di lavorare sia in modalità manuale sia autonoma, questo nuovo modello si adatta a diverse applicazioni.

La macchina può gestire in autonomia le lavorazioni e le attrezzature elettriche collegate, mantenendo un controllo preciso del percorso grazie alla tecnologia GNSS + RTK e ai sistemi di rilevamento ostacoli tramite sensore laser a 360°.

Merlo, agli Innovation Challenge una grande soddisfazione

Il Cingo autonomo presenta anche un sistema di rilevamento ostacoli tramite sensore laser a 360° lungo la traiettoria e porta in dote funzioni di sicurezza avanzate, tra cui geofence e bumper. Gli operatori, inoltre, potranno controllare e monitorare il mezzo da applicazione, con streaming remoto on-demand, impostando anche il ritorno automatico alla base, attivabile in autonomia o su comando. Presenti anche l’attacco rapido e l’attacco a tre punti Cat. 1 removibile, per una maggiore flessibilità nell’impiego delle attrezzature.

La bontà del progetto Merlo è stata riconosciuta anche dalla giura tecnica di Enovitis in campo, che ha insignito il nuovo mezzo autonomo del riconoscimento Innovation Award. Una conferma ulteriore del valore tecnologico della soluzione e la capacità di Merlo di sviluppare mezzi sempre più evoluti per un’agricoltura efficiente, sostenibile e sicura.

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