Valtra A 105 HiTech4, il giusto equilibrio. La prova in campo
Compatto e versatile, l’utility finlandese combina robustezza, semplicità di utilizzo e tecnologie per l’agricoltura di precisione. Da ora disponibile solo con trasmissione powershift HiTech4
Il modello A105 è il trattore più venduto di Valtra in Italia. Nel 2025 le immatricolazioni di questo modello hanno raggiunto quota 158 unità, circa un terzo delle quali consegnate già equipaggiate con caricatore frontale. Un dato che conferma l’apprezzamento riscontrato soprattutto nelle aziende miste e zootecniche, grazie in particolare alla compattezza e all’equilibrio dimensionale della macchina, al comfort in cabina e alla facilità di gestione.
Introdotta all’inizio del millennio in sostituzione dei vecchi Volvo BM Valmet, la serie A si è costantemente evoluta nel corso degli anni ed oggi è arrivata alla quinta generazione. Il model year 2026 del Valtra A105 è disponibile esclusivamente con cambio powershift e beneficia di ulteriori aggiornamenti a livello di idraulica, comfort ed elettronica, con l’integrazione delle funzionalità Valtra Guide e Isobus.
Abbiamo provato il Valtra A 105 in campo con un coltivatore a denti da 3 metri per la rottura delle zolle, non certo un’operazione tipica per un utility ma valida per confermare la grande varietà di operazioni a cui è in grado di far fronte questo modello.


Valtra A 105, col powershift va anche in automatico. La meccanica
La serie A è composta da tre modelli a passo corto da 75, 85 e 95 cavalli con motore a 3 cilindri, e due a passo lungo da 105 e 115 cavalli con motore a 4 cilindri. Essendo destinati a impieghi più gravosi, i due modelli più potenti sono ovviamente più robusti ma hanno anche specifiche più elevate, dalla trasmissione HiTech4 alle tecnologie di agricoltura di precisione, adatte a un utilizzo intensivo e professionale. Le dimensioni del Valtra A 105 sono comunque compatte, col ‘muso’ corto e spiovente che offre una visuale ottimale sull’avantreno e un interasse da 2,43 metri che permette di compiere manovre agili e al contempo garantisce una buona trazione e un’ottima stabilità sia in campo che nei trasporti su strada.
Il peso a vuoto è di soli 4.300 chili, ma il peso massimo ammissibile di ben 8.500 chili permette di allestire il trattore a piacimento, sia con caricatore frontale, sia con opportune zavorre per poter utilizzare un’ampia gamma di attrezzature diverse. Il ponte anteriore è fisso, e non è disponibile neanche in optional la versione sospesa. Per un utility è la norma, e se l’utilizzo prevalente è tra stalle e fienili o per lavorazioni leggere la sospensione non è certo indispensabile, mentre se come nella prova ci si avventura in campo su zolle o su terreni accidentati allora si rimpiange.

L’innesto della doppia trazione e il bloccaggio dei differenziali sono a controllo elettroidraulico. Il motore 4 cilindri Agco Power da 4,4 litri eroga 105 cavalli di potenza massima a 2.000 giri e ha valori di coppia subito alti con un picco di 435 Newtonmetri a 1.500. È un motore affidabile, elastico, con un comportamento progressivo e regolare e consumi generalmente contenuti: in prova circa 22 litri/ora con una velocità di avanzamento di 8,6 km/h a 1.970 giri/min. Il serbatoio poi è stato ampliato a 200 litri, il che garantisce un’autonomia teorica in potenza massima di circa 10 ore.
Controllo elettronico in costante dialogo con la trasmissione, turbo aftercooler con valvola Wastegate, 4 valvole per cilindro e sistema di iniezione Bosch common rail con pressione d’iniezione di 1.600 bar consentono al 4 cilindri finlandese di ottimizzare la combustione e disegnare curve di potenza e coppia appropriate al tipico utilizzo agricolo, con un picco di potenza massima di 105 cavalli a 2.000 giri e un’ottima elasticità col valore di coppia massima di 44,4 chilogrammetri a 1.500 giri. In versione Stage V non c’è l’Egr per il ricircolo dei gas di scarico e al sistema Scr con catalizzatore d’ossidazione Doc si aggiunge il catalizzatore antiparticolato SC.
Il motore Agco Power
Super collaudato il sistema di post trattamento dei gas di scarico con DOC, DPF e SCR tutti raggruppati in un modulo ‘All in one’ posto sotto la cabina per non ostruire la visuale. Cambio olio ogni 600 ore La scelta progettuale di eliminare il ricircolo dei gas di scarico EGR consente al motore di aspirare sempre aria fresca e pulita migliorando efficienza e durata nel tempo, e gli intervalli di sostituzione dell’olio sono stati allungati a 600 ore.
La trasmissione HiTech4 offre 16 marce avanti e 16 retromarce, ottenute tramite quattro gamme e quattro rapporti powershift controllati elettronicamente. Disponibile su richiesta, un superriduttore porta a 32 i rapporti disponibili in entrambi i sensi di marcia, a partire da 0,15 chilometri orari. La velocità massima su strada di 40 km/h si raggiunge con un regime motore ridotto.

La gestione avviene utilizzando un interruttore a bilanciere che permette di cambiare con facilità gruppo di marce. Il gruppo può essere impostato anche con due settaggi in automatico, uno per il lavoro in campo e l’altro per il trasporto su strada. Le cambiate avvengono così in automatico all’interno della gamma selezionata alleggerendo lo stress dell’operatore.
Tra le funzioni disponibili è utilissimo l’AutoTraction, che permette di fermare e far ripartire il trattore utilizzando semplicemente i pedali del freno, e la posizione di parcheggio P, integrata direttamente nella leva dell’inversore idraulico al volante. In pratica il freno a mano viene attivato automaticamente quando l’interruttore dell’inversore è in modalità P o quando viene spento il motore. Selezionando una direzione di marcia il freno a mano viene rilasciato automaticamente e non può quindi restare inserito per errore.
La trasmissione completamente meccanica da 12 più 12 marce, o da 24 più 24 con l’Hi-lo non è più disponibile sui modelli A 105 e A 115 e rimane appannaggio solo dei tre ‘fratellini’ più piccoli.

Valtra A, impianto idraulico da 98 l/min
Uno dei punti di forza del 105 A è sicuramente l’impianto idraulico a centro aperto di matrice Bosch alimentato da due pompe a ingranaggi, una per i servizi interni, e una per il sollevatore posteriore a controllo elettronico con capacità massimo di 4,3 tonnellate.
La portata complessiva è di 98 litri al minuto, decisamente alta per un utility di questa categoria, per consentire di lavorare senza difficoltà con attrezzature moderne e con il caricatore frontale, garantendo allo stesso tempo una buona reattività dei comandi. I distributori posteriori sono 3 ad azionamento meccanico, mentre il controllo del caricatore avviene tramite joystick integrato nel bracciolo, collegato alle due elettrovalvole ventrali gestite via CAN-bus per movimenti rapidi e precisi.
Novità su questo nuovo modello è il controllo del flusso di serie, che permette di regolare con precisione la portata dell’olio verso le diverse attrezzature. La presa di forza offre le classiche 3 velocità 540, 540e e 1000 giri, con innesto elettroidraulico Pto e sollevatore posteriore possono essere comandati anche dall’esterno con degli appositi pulsanti sul parafango, anche se il collocamento verso l’esterno rende poco agevole l’azionamento. Alla classica architettura meccanica il Valtra A 105 associa poi moderne tecnologie intelligenti che aprono le porte all’agricoltura di precisione.
Il sistema di guida automatica Valtra Guide, basato su posizionamento satellitare GNSS con precisione centimetrica e il Wayline Assistant consentono di registrare e configurare le linee di demarcazione e i confini dei campi e seguire con precisione le linee guida riducendo le sovrapposizioni. Tutto gestibile dallo schermo SmartTouch Extend da 9”, per un controllo semplificato delle funzionalità avanzate. La compatibilità con lo standard ISOBUS consente inoltre l’impiego di attrezzature complesse gestendole direttamente dal terminale in cabina mentre la connettività è garantita tramite il sistema di monitoraggio remoto Valtra Connect, che permette di tenere sotto controllo le prestazioni della macchina in tempo reale.

La cabina. Senza limiti: comoda, ergonomica e personalizzabile
Come per le serie di trattori più grandi anche il modello A 105 è personalizzabile direttamente in fabbrica grazie al servizio Valtra Unlimited. Sul trattore in prova sono stati montati solo i cerchi neri, ma gli accessori e gli equipaggiamenti disponibili sono davvero infiniti, dalle luci di lavoro e di avvertimento supplementari, al volante e sedile in pelle, all’impianto stereo e molto altro fino a qualsiasi accessorio o attrezzatura specialistica non disponibile direttamente dalla linea di produzione Valtra.
La cabina, sospesa su due ammortizzatori posteriori a molla, è la stessa della serie G e dunque è molto spaziosa (è larga 1,45 metri e altrettanto profonda), e con un parabrezza di grande superficie esteso verso l’alto che garantisce una visibilità perfetta sulle attrezzature anteriori e sul caricatore frontale. In quest’ultima versione la visibilità è ulteriormente migliorata grazie all’adozioni di nuovi specchietti retrovisori più grandi.

Altri aggiornamenti hanno riguardato l’impianto di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata e la scaletta di accesso, con robusti scalini in alluminio autopulenti. La postazione di guida è assai confortevole, e i comandi sono semplici e ben disposti. Il joystick elettronico per controllare il caricatore frontale è integrato nel bracciolo destro, mentre i pulsanti a bilanciere per la gestione dei cambi marcia sono posizionati su una sorta di cloche laterale molto ergonomica.
Al termine della prova, il Valtra A105 si conferma una macchina compatta nelle dimensioni, ma completa nelle prestazioni e nelle dotazioni. La combinazione tra ingombri contenuti, robustezza, capacità idraulica e buona disponibilità di potenza rende il trattore molto versatile, capace di adattarsi con disinvoltura sia ai lavori aziendali quotidiani sia a operazioni più impegnative. La semplicità dei comandi e l’ergonomia generale sono un plus, così come la possibilità di accesso alle moderne tecnologie di precision farming.
