Xpert, la nuova spandiletame di Bergmann
Sei taglie e nove modelli per la nuova gamma di spandiletame Xpert con struttura autoportante, grandi volumi di carico e integrazione ISOBUS con funzioni TIM
Dal comparto della concimazione giungono importanti novità. Bergmann ha infatti rinnovato la sua serie di spandiletame di alta capacità Xpert. Ora la gamma si articola in sei taglie e nove modelli, con masse complessive comprese tra 12.000 e 34.000 kg, coprendo così un ampio spettro di esigenze, dalle aziende di medie dimensioni fino ai contoterzisti più strutturati. Caratteristica della serie è la struttura autoportante priva di telaio ausiliario, soluzione che consente di ridurre il peso complessivo e aumentare il volume utile di carico, ma anche di semplificare sensibilmente le operazioni di pulizia e manutenzione.
Il cassone, in acciaio completamente saldato e con forma conica, favorisce lo scorrimento del materiale verso il sistema di spandimento, garantendo un flusso regolare e minori richieste di potenza. Sul piano delle prestazioni, i carri Xpert puntano su un’elevata capacità di lavoro grazie a volumi di carico superiori alla media e a unità di spandimento caratterizzate da diametri maggiorati e sezioni di passaggio più ampie. Le diverse configurazioni disponibili permettono di adattare la macchina a differenti materiali, con larghezze di lavoro che possono raggiungere i 36 metri e dosaggi compresi tra 1 e 50 t/ha.

Bergmann, con il sistema ISOBUS tutto è più facile
A garanzia di lunga durata, la verniciatura per immersione catodica, abbinata alla finitura a polvere, protegge efficacemente dalla corrosione, mentre l’uso di acciai ad alta resistenza per il fondo mobile riduce l’usura e allunga gli intervalli di sostituzione. In questa ottica si inseriscono anche le trasmissioni cardaniche di serie, progettate per richiedere una manutenzione minima e garantire continuità operativa anche in condizioni gravose.
Dal punto di vista tecnologico, la serie Xpert è completamente integrata con i sistemi ISOBUS e può sfruttare il protocollo TIM (Tractor Implement Management). Funzioni come SpeedControl, PTOControl e HydraulicControl permettono a trattore e attrezzatura di ‘dialogare’, automatizzando parametri fondamentali come velocità di avanzamento, regime della presa di forza e gestione dell’idraulica.

Il risultato è un lavoro più uniforme e meno stress per l’operatore. Non mancano infine soluzioni pensate per migliorare sicurezza e maneggevolezza. Tra queste, lo sterzo forzato elettronico senza sensore sul timone e gli assali con compensazione idraulica, che assicurano stabilità, comfort e un minore compattamento del suolo sia in campo sia durante i trasferimenti su strada.
