Kubota, con UV Boosting per i trattamenti fitosanitari
Si tratta di una tecnologia innovativa che rafforza le difese naturali delle piante attraverso la luce UV-C, proveniente direttamente dal sole. Sono previste numerose versioni, in grado di integrarsi con i trattori del brand. L'approfondimento
Produrre di più e con una qualità migliore, riducendo al contempo l’impatto ambientale e garantendo che l’attività agricola resti economicamente sostenibile per chi lavora la terra. Sono queste le due sfide principali che, per Kubota, l’agricoltura deve affrontare oggi. In sostanza, una duplice sfida in cui variabilità climatica, pressione normativa e crescente domanda di pratiche sostenibili stanno accelerando la necessità di nuove soluzioni che proteggano le colture senza compromettere gli ecosistemi. In questo contesto, Kubota rafforza il proprio impegno verso l’innovazione sostenibile investendo in UV Boosting, una tecnologia rivoluzionaria progettata dal centro di ricerca del gruppo nei Paesi Bassi per potenziare le difese naturali delle piante.
Stimolando le risposte protettive attraverso una luce ultravioletta controllata, UV Boosting migliora la qualità delle colture contribuendo al tempo stesso a un potenziale aumento della resa, il tutto in linea con i principi della sostenibilità agricola. Ad illustrare il funzionamento di questa nuova tecnologia ci hanno pensato Germán Martínez Sainz-Trápaga e con Diego Martín, rispettivamente Presidente e Responsabile di Precision Farming e Smart Farming Solutions per Kubota Spagna.
Kubota, il segreto è il sole
In pratica, UV Boosting sfrutta la radiazione ultravioletta C, filtrata dallo strato di ozono terrestre, per effettuare xu colture ad alto valore: alberi da frutto, aree boschive, campi da golf, tappeti erbosi ecc., dove le malattie fungine rappresentano la principale minaccia. Grazie a questa luce e alla sua emissione ripetuta, la pianta si rafforza naturalmente. È l’equivalente di una vaccinazione nell’essere umano: il corpo reagisce e sviluppa immunità. Questi impulsi UV-C aumentano il livello di acido salicilico nella pianta, rendendola più vigorosa e resistente. Così, in caso di attacco fungino, stress da siccità o eccesso d’acqua, la pianta diventa più robusta.
Si tratta dunque di un trattamento preventivo, senza sostanze chimiche, senza effetti collaterali e senza conseguenze indesiderate; allo stesso tempo è molto sostenibile, perché non provoca inquinamento. Gli effetti dimostrati sono molto positivi, soprattutto in combinazione con una riduzione dei trattamenti fungicidi, il che comporta un risparmio diretto sui costi di produzione. Inoltre, è una tecnologia economica, accessibile sia nell’acquisto sia nell’applicazione.

L’integrazione con il parco macchine attuale è facile
Questa tecnologia è molto facile da usare, perché si integra perfettamente con il trattore che gli agricoltori già conoscono. Si tratta di un’attrezzatura che si collega all’attacco posteriore del trattore e lavora a velocità costante. Può essere utilizzata in qualsiasi momento con un consumo di carburante molto ridotto e richiede soltanto 12 CV alla presa di forza (PTO) per ogni pannello di emissione.
Inoltre, in un momento in cui l’elenco degli agrofarmaci e dei fungicidi consentiti dalle autorità UE viene progressivamente ridotto, questa tecnologia favorisce la prevenzione e rafforza le piante. I risultati agronomici dimostrati in diverse colture – pero, melo, oliveti superintensivi e intensivi, pistacchio, mandorlo, drupacee, pesco, albicocco, ciliegio ecc. – mostrano un aumento della produzione e un miglioramento della qualità dei frutti.
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L’Agri Concept di Kubota è stato inserito tra i 100 migliori design al mondo
Kubota dispone di modelli specifici per diverse colture (vigneti, frutteti, oliveti, tappeti erbosi e altri impieghi in fase di sviluppo), ma nel 2026 si concentrerà soprattutto su vite, alberi da frutto e oliveti. Questi modelli sono attrezzature portate (categoria 1/2), ma dispongono di una ruota di appoggio per aumentare la stabilità durante il lavoro in campo e mantenere la distanza ottimale tra coltura e pannelli (da 15 a 25 cm a una velocità di lavoro di 4 km/h).
Nei vigneti si eseguono da 3 a 4 stimolazioni. Il costruttore offre un modello con due pannelli da 3,5 kW che richiede in totale 12 CV e pesa 850 kg. La struttura compatta consente di lavorare in filari larghi da 1,30 a 3,00 m, anche su pendii o in campi con capezzagne strette, offrendo così grande versatilità. A listino è presente anche un modello a 4 pannelli che consente la stimolazione di due filari contemporaneamente. Nei frutteti e negli oliveti devono essere effettuate 6 stimolazioni, utilizzando un modello con 4 pannelli da 3,5 kW ciascuno (2 per lato), che richiede complessivamente 24 CV, pesa 1.100 kg ed è progettato per lavorare in filari da 2,00 a 5,00 m.
“Il principio strategico di Kubota è ‘For Earth, For Life'”, ha commentato Germán Martínez Sainz-Trápaga, Presidente di Kubota Spagna. “La sostenibilità e l’ambiente sono per noi importanti quanto la redditività degli agricoltori. Oggi affrontiamo problemi che vanno di pari passo con l’evoluzione della società: la carenza di manodopera, l’aumento dei costi dei trattamenti tradizionali e la necessità di pratiche sostenibili e prive di emissioni. Attraverso il Kubota Innovation Center nei Paesi Bassi, cerchiamo soluzioni di smart farming per rispondere a queste sfide attuali. UV Boosting è una di queste tecnologie in cui Kubota investe perché è molto sostenibile, molto pulita e migliora i costi di produzione degli agricoltori”.
