BCS, riparte la produzione: il Gruppo Fulchir entra nel capitale del costruttore
Tutelati tutti i dipendenti, come avevano richiesto i sindacati. L'arrivo del Gruppo friulano dà nuova linfa al costruttore di Abbiategrasso, che ha già confermato la sua presenza a EIMA International
I dipendenti e la dirigenza di BCS S.p.A possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, dopo mesi di tensioni. Era dallo scorso maggio, infatti, che la continuità produttiva era rimasta appesa a un filo, ovvero da quando lo spettro del fallimento aveva iniziato ad aleggiare sugli impianti di Abbiategrasso, il principale polo del costruttore di trattori, di cui fanno parte anche Pasquali e Ferrari. Cruciale l’ingresso del Gruppo friulano Fulchir all’interno del capitale di BCS.
L’arrivo di Fulchir, di fatto, ha dato una svolta decisiva alla vertenza che negli scorsi mesi aveva interessato l’azienda e che aveva portato i dipendenti e le sigle sindacali a organizzare cortei di proteste per le vie di Abbiategrasso. Il Gruppo ha confermato la costituzione di una newco operativa che prenderà in affitto il ramo d’azienda comprensivo dei marchi e delle attività BCS, Ferrari, Pasquali e Mosa, con l’obiettivo di far ripartire la produzione già dal mese di ottobre.
BCS e Gruppo Fulchir, i piani per il rilancio
Tutti i circa 430 lavoratori attualmente in forza passeranno nella newco, a garanzia della piena tutela occupazionale. Il piano prevede il pieno recupero occupazionale entro l’inizio del 2028, grazie a una nuova procedura di Cigs per ristrutturazione che accompagnerà il progressivo rientro al lavoro coerentemente con il piano industriale presentato. A breve, riprenderà in pieno la produzione negli stabilimenti di Abbiategrasso (MI), Cusago (MI) e Luzzara (RE).
L’accordo è stato illustrato nei giorni scorsi nel corso di un incontro presso la sede di Assolombarda, in collaborazione con Confindustria Reggio Emilia, alla presenza della proprietà, degli advisor, dei rappresentanti del Gruppo Fulchir e delle segreterie nazionali e territoriali di Fim, Fiom e delle Rsu del Gruppo BCS. A conferma della continuità aziendale, BCS parteciperà il prossimo novembre a EIMA International, uno degli appuntamenti più importanti tra quelli dedicati al mondo agromeccanico.
I commenti
“Sono rimasto molto impressionato – ha dichiarato Carlo Fulchir, Presidente del Gruppo Fulchir – dalla potenzialità di BCS, dai suoi molti prodotti leader nel mercato, dalla sua moderna struttura di produzione e ottima rete di vendita e dalle sue possibilità di crescita grazie anche alle novità che si appresta a lanciare. Sono convinto che BCS e Gruppo Fulchir insieme possano conseguire a breve importanti obiettivi di consolidamento e crescita”.
“L’unione delle due Società è quanto di meglio noi potessimo sperare per la nostra amata azienda e per i suoi lavoratori, perché non solo ci consentirà di rilanciare la Società ma di avviare la produzione di importanti novità che avevamo pronte o quasi pronte che chiedevamo solo di essere prodotte”. Questo il commento del Presidente di BCS, Fabrizio Castoldi.
Nell’ambito dell’operazione il Gruppo Fulchir è stato assistito dallo Studio legale Ponti DePaoli Partners per gli aspetti legali e da BDO in qualità di advisor finanziario; BCS è stata assistita da Chiomenti Studio Legale e da Pirola Corporate Finance.
