Fino ai primi decenni del secolo scorso, le piccole aziende agricole allevavano cinque o sei bovini da latte e la raccolta del foraggio poteva essere svolta a mano seppur con una certa fatica. Poi molte aziende si accorparono e vennero creati i famosi “stalloni” che ospitavano centinaia di bovini. Da lì la necessità di velocizzare la raccolta e il conferimento in stalla.

Con i trattori si falciava e poi si andanava l’ erba e con l’ avvento dei rimorchi autocaricanti la si raccoglieva e la si portava fresca ai bovini. A Reggio Emilia e dintorni, l’attività agricola verteva e verte tutt’oggi sull’allevamento delle vacche da latte per la produzione del prezioso parmigiano reggiano, il re dei formaggi. Di conseguenza si resero necessari vasti appezzamenti coltivati a erba medica, l’alimento più succulento per i capi da produzione da latte.

De Petri, un’intuizione che fece storia

La ditta reggiana De Pietri, specializzata nella riparazione e costruzione di attrezzi agricoli ed edili ebbe una intuizione. Perché passare tre volte sui campi quando sarebbe stato possibile raccogliere e trasportare il foraggio con una sola operazione? Nel 1960 la De Pietri si dedicò alla progettazione della macchina che mancava, una falciaraccoglitrice semovente per la raccolta del foraggio verde e di altri prodotti. Nel 1963 presentarono al pubblico il frutto dei loro studi, la prima macchina falciaraccoglitrice semovente chiamata FR 18.

Si trattava di una novità mondiale assoluta, era la prima macchina semovente che contemporaneamente falciava, raccoglieva e trasportava l’erba in modo efficiente e veloce. Quel mezzo riscosse un enorme successo che permise all’ azienda di farsi conoscere, di crescere e di sviluppare negli anni prodotti sempre più apprezzati.

La FR 148 DT su cingoli, una delle ultime creazioni della ditta reggiana in grado di raccogliere cereali, ortaggi e verdure

I De Pietri, diventati ormai degli specialisti in quel settore, lanciarono modelli di sempre maggior potenza, l’ FR 30, poi l’FR 36 e l’FR 42. Tutti quei modelli di falciaraccoglitrice utilizzavano come gruppo di trasmissione motore-cambio e differenziale la meccanica dei trattori Fiat e successivamente New Holland. Quel tipo di mezzo venne poi proposto da altri costruttori, ma nessuno ottenne il successo dei De Pietri.

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