Diess E-Agrartechnik, un nuovo trattore elettrico dall’ex CEO di Volkswagen
Per anni in prima linea nella trasformazione del comparto automotive, Herbert Diess - ex CEO del colosso motoristico tedesco - intende dire la sua anche nel mondo dell'agromeccanica. Ecco cosa vuol fare
Dalla grande trasformazione verso la mobilità elettrica del comparto automotive all’altrettanto imponente – e assai più complessa – transizione del comparto agromeccanico. Può essere riassunta così la vita professionale di Herbert Diess: l’ex Ceo del gruppo tedesco ha infatti annunciato la nascita di Diess E-Agrartechnik AG, società con sede a Monaco di Baviera che punta a portare sul mercato, entro il 2027, un nuovo trattore elettrico destinato alle aziende agricole e ai servizi municipali. Il progetto si inserisce in una fase di crescente interesse verso l’elettrificazione delle macchine operatrici, un settore nel quale le sfide tecnologiche risultano però più complesse rispetto all’automotive.
Se per le automobili il tema dell’autonomia è ormai in parte superato grazie all’evoluzione delle batterie, nel caso dei trattori resta fondamentale garantire continuità operativa durante le lunghe giornate di lavoro. Per affrontare questo limite, Diess punta su una soluzione già sperimentata in altri ambiti industriali: un sistema di batterie intercambiabili. L’idea è quella di sostituire rapidamente il pacco scarico con uno carico, consentendo al mezzo di operare praticamente senza interruzioni. Un approccio che, nelle intenzioni della società, permetterebbe di garantire un utilizzo continuativo anche nelle attività più impegnative.

Diess E-Agrartechnik, un trattore di fascia media. Con tecnologie al top
Il nuovo trattore sarà collocato nella fascia media del mercato e promette un’elevata versatilità. La compatibilità con le principali attrezzature utilizzate in agricoltura e nei servizi comunali (dalle falciatrici alle pale caricatrici, fino agli equipaggiamenti per la manutenzione invernale) dovrebbe consentirne l’impiego in numerosi contesti operativi. Tra le caratteristiche annunciate figura anche la possibilità di lavorare in entrambe le direzioni di marcia. Secondo Diess, fin dalle prime consegne il mezzo sarà competitivo rispetto ai modelli diesel della stessa categoria, con costi operativi che potrebbero ridursi fino al 50%.
Un risultato che l’azienda collega sia alla maggiore efficienza della propulsione elettrica sia alla possibilità per molte aziende agricole di alimentare il trattore con energia prodotta autonomamente tramite impianti fotovoltaici. L’ambizione del progetto va oltre il solo trattore. Diess E-Agrartechnik prevede infatti di sviluppare una vera e propria piattaforma composta da stazioni per la sostituzione delle batterie, sistemi di ricarica alimentati da energia solare, attrezzature elettrificate e, in prospettiva, macchine agricole autonome. Insomma un pacchetto completo, dal trattore all’infrastruttura. Per Herbert Diess non si tratta di una prima esperienza nel settore.
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Già durante il periodo alla guida di Volkswagen aveva sostenuto iniziative dedicate all’elettrificazione delle attività agricole, tra cui il progetto GenFarm sviluppato in Ruanda. Oggi quella visione prende forma in una nuova avventura imprenditoriale che punta a trasferire nel mondo della meccanizzazione agricola competenze e tecnologie maturate nell’automotive elettrico. Resta da capire se il mercato sarà pronto ad accogliere una proposta che sfida direttamente il predominio del diesel. Di certo, l’ingresso di un manager del calibro di Diess conferma come l’elettrificazione stia diventando un tema sempre più centrale anche per il futuro della trazione agricola.
