Celebrare il passato e, al contempo, guardare con slancio al futuro. Parole che calzano a pennello per lo stabilimento New Holland di Zedelgem, in Belgio. Il Centro di Eccellenza globale del marchio dedicato allo sviluppo e alla produzione delle tecnologie di raccolta si appresta infatti a festeggiare i 120 anni di attività. Una storia che ha attraversato tutto il Novecento e che, tra mietitrebbie, trincia-raccoglitrici semoventi e presse per balle, ha visto il polo rispondere, sempre e comunque, alle sfide del proprio tempo: aumentare la produttività, migliorare la qualità del raccolto e il comfort dell’operatore.

Un percorso che continua anche oggi. New Holland sta infatti accelerando gli investimenti nella produzione avanzata, nell’automazione e nelle tecnologie di raccolta di nuova generazione per offrire la gamma di macchine da raccolta più avanzata del settore. Come le mietitrebbie di punta CR11 Twin Rotor che riducono le perdite di granella fino quasi a zero e consentono un miglioramento fino al 15% del Costo Totale di Possesso.

New Holland, a Zedelgem una storia che dura da 120 anni

Le origini dello stabilimento di Zedelgem risalgono al 1906, quando Leon Claeys fondò proprio in questo sito un’azienda di ingegneria e iniziò a produrre trebbiatrici, dando vita a una tradizione nel settore delle macchine per la raccolta che prosegue ancora oggi. Nel 1952, Claeys lanciò la MZ, la prima mietitrebbia semovente d’Europa.

Dodici anni più tardi, l’azienda Claeys fu acquisita da Sperry Rand, all’epoca proprietaria di New Holland. Nel 1991, New Holland passò sotto il controllo di Fiat, dando origine all’attuale brand. Oggi, lo stabilimento di Zedelgem è il Centro di Eccellenza Globale di New Holland per le Tecnologie di Raccolta, e il suo patrimonio storico rappresenta il cuore delle competenze e della capacità di innovazione che continuano a contraddistinguere il sito.

Quali macchinari vengono prodotti all’interno dello stabilimento di Zedelgem?

Su una superficie di 36 ettari, un team di 2.500 dipendenti progetta, testa, produce e commercializza le mietitrebbie convenzionali CX, le mietitrebbie ibride CH e le mietitrebbie CR Twin Rotor, le trinciacaricatrici semoventi FR Forage Cruiser e la gamma di presse per balle quadre di grandi dimensioni New Holland.

Lo stabilimento riveste un ruolo strategico nell’ambito dell’impegno di New Holland nel rispondere alle esigenze della raccolta agricola a livello globale, con prodotti esportati in circa 130 Paesi. Ogni anno, qui vengono lavorate 157.000 tonnellate di acciaio per produrre mietitrebbie, trincia caricatrici semoventi e BigBaler New Holland.

Zedelgem è inoltre il sito produttivo globale delle mietitrebbie di punta CR10 e CR11 Twin Rotor, che raggiungono una potenza di 775 CV e una capacità del serbatoio cereale fino a 20.000 litri. Le macchine integrano sistemi elettronici di monitoraggio e connettività che incorporano le più recenti tecnologie di intelligenza artificiale e automazione, con l’obiettivo di massimizzare prestazioni ed efficienza e offrire livelli di produttività eccezionali.

Un piano di investimenti poderoso

Oggi a Zedelgem, New Holland sviluppa tecnologie per la raccolta che combinano prestazioni meccaniche e intelligenza digitale per rispondere alle esigenze sempre più complesse dell’agricoltura. Un investimento quinquennale da 150 milioni di euro, destinato a potenziare le capacità di ricerca e sviluppo e produttive dello stabilimento, è iniziato con la completa riprogettazione della linea di assemblaggio e dell’area logistica per supportare la produzione dei modelli CR10 e CR11.

I nuovi veicoli a guida automatica (VCA) hanno incrementato la flessibilità e l’efficienza dei processi produttivi, consentendo di configurare le macchine in base alle specifiche esigenze dei clienti. Questi sviluppi permettono allo stabilimento di gestire prodotti General Business sempre più complessi, rispondendo al contempo in modo più preciso alle esigenze individuali degli utilizzatori. Un avanzato ambiente di ingegneria virtuale consente inoltre di valutare nuovi concetti e soluzioni per le macchine prima della loro realizzazione fisica.

In questo ambiente immersivo, gli ingegneri possono analizzare funzionalità, ergonomia e interazione con l’utilizzatore, coinvolgendo al contempo i clienti fin dalle prime fasi del processo di sviluppo per raccogliere feedback e validare le soluzioni. Questo approccio contribuisce ad accelerare l’innovazione e a migliorare l’esperienza complessiva dell’utente.

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